La nota di Napoli e Bari dopo le perquisizioni della Finanza: "Esterrefatti"

Aurelio e Luigi De Laurentiis, indagati per bancarotta e false comunicazioni sociali, hanno parlato attraverso un comunicato: i dettagli
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NAPOLI - Nota ufficiale da parte di Aurelio e Luigi De Laurentiis, (il primo presidente del cda del Napoli e legale rappresentante della Filmauro, il secondo amministratore unico della SSC Bari), indagati dalla Procura di Bari che ipotizza i reati di false comunicazioni sociali (in relazione al bilancio dell'esercizio 2024 del Bari calcio) e di bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l'insolvenza della società sportiva pugliese. Nell'ambito dell'ndagine, coordinata dalla Procura di Bari, la Guardia di Finanza ha eseguito delle perquisizioni nelle sedi della SSC Bari Calcio, della SSC Napoli e della Filmauro srl.

La nota del Napoli dopo le perquisizioni della Finanza

"SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina - si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Napoli -. Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell'operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati. Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio - fisiologiche nel settore calcistico - vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie. SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali".

 

 

L'operazione Caprile nel mirino della Procura di Bari

C'è l'operazione di cessione del portiere Elia Caprile tra le contestazioni mosse dalla Procura di Bari a Luigi e Aurelio De Laurentiis. Le perquisizioni hanno infatti anche tre direttori sportivi (Ciro Polito, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso) e un procuratore di calcio (Graziano Battistini, agente di Caprile), tutti non indagati, che sarebbero intervenuti, a diverso titolo, nella cessione di Caprile tra le due società SSC Bari e SSC Napoli per la quale, - spiega la Gdf - nel bilancio della società barese si ritiene siano stati "esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società". In particolare, il Bari calcio dopo aver acquistato il cartellino di Caprile dalla società calcistica inglese Leeds Fc, per il quale aveva riconosciuto premi connessi all'eventuale valore di rivendita, lo avrebbe a sua volta rivenduto al Napoli per 2,2 milioni di euro a luglio 2023, "in assenza - spiegano gli investigatori - di qualsivoglia clausola di partecipazione al futuro plusvalore". Plusvalore che effettivamente poi si sarebbe concretizzato perché Caprile è poi stato venduto al Cagliari Calcio per circa 8 milioni di euro.


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