Vergara, frenata improvvisa per il rinnovo: nessuna intesa sull’ingaggio
S’è bloccato il rinnovo di Antonio Vergara. Il calciatore che più di ogni altro ha emozionato il Maradona nell’ultima stagione, un figlio della città cresciuto nel vivaio ed esploso prima in Champions e poi in campionato. La trattativa sembrava ormai al traguardo e invece è arrivata la frenata. Brusca: la storia s’era avviata così bene da autorizzare addirittura l’idea di una firma nel weekend, ma evidentemente nelle ultime ore qualcosa è cambiato all’improvviso. Non è detto che le parti non riescano a ricucire nel nome della soddisfazione reciproca, per carità, ma al momento non c’è convergenza tra domanda e offerta e l’intesa è sfumata. A un passo dal raduno fissato per martedì, lo stesso della presentazione di Allegri, e alla vigilia della partenza per il ritiro a Dimaro Folgarida, in agenda venerdì 17 luglio.
Vergara, no all'Atalanta
Il Napoli, tra l’altro, ha rifiutato due offerte per cedere Vergara, una delle quali firmata dall’Atalanta di Giuntoli e Sarri: 25 milioni di euro. La Dea avrebbe voluto investire su un altro prodotto del settore giovanile dopo l’acquisto di Gianluca Gaetano dal Cagliari, ex azzurrino e poi campione d’Italia con Spalletti, ma la proposta non è stata accettata. Segnale inequivocabile della legittima voglia di blindare il talento di Antonio, 23 anni compiuti a gennaio e una sfrontatezza fuori del comune. Istinto, tecnica, personalità, forza fisica, assist e gol: ha tutto, Vergara. Tutti i numeri per scrivere una storia lunga a casa sua. Il popolo azzurro lo ha scoperto all’esordio dal primo minuto contro il Cagliari in Coppa Italia: assist d’esterno per il gol di Lucca e palma di migliore in campo. E poi se n’è innamorato contro il Chelsea in Champions, pochi giorni dopo il suo compleanno: ruleta e gol in mezzo ai giganti, un colpo da maestro. Il primo del tris calato in rapida successione: le altre reti alla Fiorentina in campionato e al Como nei quarti di Coppa Italia. Poi, lo stop per infortunio. Sul più bello. Un po’ com’è accaduto con il rinnovo.
Vergara, la trattativa e il rinnovo
Vergara ha rinnovato per la prima volta a ottobre, fino al 2030, con un ingaggio superiore a quello percepito da giovanotto in ascesa ma ora inferiore a molti colleghi che hanno reso meno di lui. Il mercato ha fiutato l’occasione e ha cominciato a sondare il suo procuratore Giuffredi e il club: l’agente ha dichiarato anche pubblicamente l’intenzione del giocatore di continuare con il Napoli e il Napoli ha rispedito al mittente i milioni offerti per il calciatore. E la conseguenza è stata l’inizio della trattativa per il rinnovo: partenza soft, accelerazione e ora la frenata inattesa.
Capitan futuro
Antonio, centrocampista offensivo ma anche mezzala, è stato uno dei volti della campagna di presentazione della nuova maglia ispirata al Centenario: lui, Di Lorenzo, De Bruyne, Alisson e McTominay. Scelte mica casuali: la storia, il presente e il futuro. I frontmen, le star dello show prescelte per lanciare il Napoli sul miglio azzurro dei 100 anni. Vergara è in copertina e resta in attesa di un rinnovo che potrebbe trasformarlo in un nuovo capitan futuro: in ballo c’era la possibilità di estendere il rapporto anche oltre i cinque anni, sfruttando le nuove norme, ma la questione è finita in freezer. Non resta che attendere per capire come e quando sarà scongelata. Il “se” non sembra in discussione: è davvero difficile pensarlo lontano dal Maradona.
