Nuovi metodi e imprevisti: retroscena e segreti dei primi giorni di Allegri al Napoli
Il pallone, fino a ieri mattina l'indiscusso protagonista del ritiro tra giochi di posizione e partitine, s'è meritato una mezza giornata di riposo. Il Napoli di Max alza il ritmo e va di corsa: nel pomeriggio il gruppo è stato impegnato per la prima volta in maniera più intensa in un allenamento a secco prolungato rispetto alle quattro sedute precedenti, imperniate sulla tecnica e la tattica. Il menù: giri di campo in apertura e ripetute. Dosi più contenute rispetto al recente passato, ma comunque una sessione decisamente faticosa di lavoro organico e resistente. Il tutto, oltre la palestra. La preparazione si arricchisce e gradualmente aumenta anche il coefficiente di difficoltà aerobica. La costante? Gli imprevisti.
La sorte continua a essere dispettosa nei confronti del Napoli
Hanno saltato le due sedute sia Politano, per una contusione all'anca destra, sia Vergara, alle prese con sintomi influenzali. Secondo problemino in serie anche per Rafa Marin: dopo la leggera distorsione alla caviglia di sabato, un incidente di percorso talmente piccolo da non impedirgli di scendere in campo, nella parte finale della seduta pomeridiana di ieri s'è arreso a un lieve affaticamento muscolare. La sorte continua a essere molto dispettosa nei confronti del Napoli, nonostante Lucca abbia smaltito al volo una contusione al piede sinistro.
Napoli, sette uomini ai box
Sette gli uomini ai box: Gilmour, Neres, Beukema e Buongiorno sono quelli che il ritiro non lo hanno proprio cominciato per problemi pregressi; Politano, Rafa e Vergara sono invece i calciatori bloccati in corso d'opera. Niente di grave per nessuno dei tre, sia chiaro, ma pur sempre imprevisti fastidiosi.
Buongiorno a Barcellona per un consulto con il professor Cugat
A proposito di Buongiorno: oggi a Barcellona è in programma il consulto con il professor Ramon Cugat, uno dei massimi esperti al mondo in traumatologia e chirurgia ortopedica. Il difensore si trova davanti a un bivio che sarà risolto proprio con il viaggio in Catalogna: terapia conservativa o intervento chirurgico per risolvere il problema al tendine del ginocchio destro.
Tra l'altro, Buongiorno è già stato operato a inizio giugno proprio allo stesso ginocchio per rimuovere una cisti che lo aveva condizionato soprattutto nell'ultima parte della stagione precedente, senza però impedirgli di risultare il difensore maggiormente impiegato della rosa da Conte nonché il quinto giocatore azzurro per numero di partite e minuti. L'operazione potrebbe costargli tre mesi di stop, altrimenti i tempi di recupero dovrebbero dimezzarsi. Di certo salterà anche il periodo di lavoro a Castel di Sangro.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS




