Buongiorno si opera, cosa farà il Napoli adesso: svelata la strategia
Alessandro Buongiorno dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio destro. E lo stop sarà anche lungo: Allegri e il Napoli rischiano di perderlo per quattro mesi. Il consulto con il professor Ramon Cugat, andato in scena ieri a Barcellona, ha confermato i timori e le sensazioni negative seminate dal primo comunicato con cui il club, venerdì scorso, aveva annunciato l'assenza del difensore in ritiro. Anzi, nei due ritiri. Era già chiaro che dopo il periodo in Val di Sole avrebbe saltato anche la preparazione a Castel di Sangro, in programma dal 30 luglio al 13 agosto, ma restava da chiarire l'aspetto fondamentale: operazione o terapia conservativa. La visita in Catalogna ha fugato ogni dubbio.
Infortunio Buongiorno, i tempi di recupero del difensore del Napoli
LE PREVISIONI. Il Napoli ha comunicato l'esito dell'approfondimento di Cugat, uno dei massimi esperti mondiali in traumatologia e chirurgia ortopedica, dopo la seduta pomeridiana. Alla fine di una giornata senza intoppi: «Alessandro Buongiorno si è sottoposto a un consulto medico specialistico a Barcellona che ha evidenziato la necessità di intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Il difensore azzurro si opererà nei prossimi giorni. In bocca al lupo, Ale!». L'operazione dovrebbe andare in scena nelle prossime quarantotto ore e, dicevamo, se le previsioni saranno confermate i tempi di recupero non saranno brevi: tra tre e quattro mesi, ma poi ovviamente dipende dal decorso.
Lo sfogo social di Buongiorno
In serata Alessandro ha fatto sentire la sua voce: «In questo momento sono amareggiato, triste e profondamente dispiaciuto - ha scritto sui social -. Quando è arrivata questa notizia ho avuto un momento di grande sconforto ma poi ho capito una cosa: la forza dei napoletani, ed io avendo i nonni campani lo so bene, sta nel non abbattersi quando insorgono delle difficoltà; sta nell’alzare la testa e mettersi a lavorare ancora più duramente perché il “sereno” può tornare solo sopra la testa di chi non si arrende. E io non mi arrendo. Come si dice “Adda passà a nuttata” e io lo so: passerà. E quando succederà sarò ancora più forte e motivato a dare tutto per questa maglia».
Buongiorno sarebbe stato uno dei titolari di Allegri
CHE SFORTUNA. Una botta tremenda per il Napoli e per la costruzione delle basi della nuova squadra che Allegri ha inaugurato da qualche giorno a Dimaro: Buongiorno, nelle intenzioni dell'allenatore, avrebbe dovuto rivestire un ruolo di primaria importanza nei meccanismi del sistema. Un colpo di sfortuna per Max e soprattutto per il calciatore, il difensore centrale più impiegato da Conte nella stagione precedente e il quinto della rosa per minuti e presenze in generale (3.149' e 42). Tra l'altro, a inizio giugno era già stato operato a Lione allo stesso ginocchio per rimuovere una cisti che lo aveva condizionato soprattutto nella parte finale: sembrava l'inizio di una nuova ed entusiasmante fase e invece ora rischia di tornare in pieno inverno.
La strategia per sostituire Buongiorno
IL PIANO. Il Napoli, almeno per il momento, ha deciso di non intervenire sul mercato per rimpiazzarlo: la linea prescelta, allo stato, è di puntare sulle soluzioni interne a cominciare da Rafa Marin, reduce da una buona stagione in prestito al Villarreal e in questi giorni regolarmente provato da Allegri al fianco di Rrahmani in una linea a quattro con Di Lorenzo e Spinazzola. Poi ci sono Olivera, non ancora rientrato dalle vacanze post Mondiale ma abituato a giocare da centrale (soprattutto a tre), e Marianucci. In rosa al momento c'è anche Obaretin. Se Max non sarà convinto dalle opzioni in dote, successivamente si guarderà altrove.
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