Vergara: "Il gol al Chelsea mi ha cambiato la vita. Con Allegri imparo tanto". Poi svela il grande sogno
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Un gol con la maglia del Napoli in Champions e il mondo si è ribaltato da così a così. Antonio Vergara torna indietro nel tempo e racconta quella chance sfruttata al massimo nell'era Antonio Conte: "In quel momento forse non me ne rendevo conto, ma sì, da lì, dal gol al Chelsea mi è cambiata la vita. Però la difficoltà non è arrivare, è restarci. Ed è questo l'aspetto più importante". L'ex Reggiana in un'intervista rilasciata a Sky Sport Insider parla anche del nuovo ruolo che Massimiliano Allegri ha in mente per lui: "Sto provando un ruolo nuovo e sto incontrando ancora tante difficoltà. C'è tantissimo da migliorare, quindi non so se questo sia già il mio momento. Lo vedremo. Sicuramente il mister può darmi una mano, soprattutto nell'imparare questo nuovo ruolo. Mi sta aiutando tanto e penso che questo lavoro potrà tornarmi utile in futuro. Per adesso è ancora tutto piuttosto complicato. Mi sta provando da mezzala. Mi chiede di imparare la postura del corpo, la pulizia tecnica e tanti altri aspetti del ruolo. Mi sta facendo capire che ci sono cose che pensavo di avere già e che invece devo ancora imparare".
Vergara e la dimensione Napoli
Negli allenamenti del Napoli, Vergara ruba con gli occhi dai compagni di reparto, in primis Frank Anguissa, Scott McTominay e Kevin De Bruyne. "Cerco di prendere qualcosa da tutti. Da Frank prenderei l'aggressività e il tempo dell'uscita in pressione. Da Scott gli inserimenti. Da Kevin, invece, la facilità con cui riesce a vedere la giocata prima degli altri". Domani sera, intanto, c'è l'amichevole di lusso contro il Celta Vigo. "Mi aspetto di vedere un Napoli sicuramente in crescita. Siamo partiti un po' carichi contro l'Arezzo, poi siamo migliorati gara dopo gara. Speriamo di fare un'altra prestazione migliore rispetto all'ultima e continuare questo percorso".
Nel cammino di Vergara, c'è un qualcosa del percorso di Lorenzo Insigne in azzurro. "Mi è capitato di vedere un video in cui mi faceva i complimenti e mi ha fatto molto piacere. Mi ricordo che quando lui era ancora al Pescara e stava per tornare al Napoli andai fino a casa sua per farmi firmare una maglia. Fortunatamente avevamo degli amici in comune e ci riuscii".
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