Favasuli esclusivo: "Napoli, il mio sogno è una favola alla Di Lorenzo"

Forum in redazione con il terzino calabrese, pronto a iniziare la sua avventura in azzurro alla corte di Allegri: cosa ci ha raccontato
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Mandarini-Marota-Salvione-Zucchelli
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Pubblicato il 18.08.2026, 07:58

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Costantino da Africo, tremila anime forgiate nel fuoco dell’Aspromonte, ha 22 anni indossati come un ragazzo d’altri tempi: parla del paese, degli amici storici, delle tradizioni, della salumeria di famiglia e di suo padre. E si emoziona: «Non mi dice mai di essere orgoglioso di me, ma io so che lo è». E poi aggiunge: «No, tatuaggi no. Non ne ho. In famiglia non li amiamo. Mio padre è contrario». Caro papà. Salvatore. Silenzioso, discreto ma presente come un’ombra che all’improvviso si allunga e compare. Non si era palesato per una forma di rispetto e riservatezza. I Favasuli sono così. E il ragazzo senza macchie sulla pelle, Costantino, è uno dei giovani più promettenti del nostro calcio. È un Under 21.

 

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E oggi diventerà un calciatore del Napoli dopo le visite mediche. È emozionato, ma lo sguardo è vivo e furbo. L’agente, Mario Giuffredi, scherza: «Dovrai iniziare ad abituarti alle interviste», e lui sorride. Passeggia per la redazione, osserva le prime pagine storiche del Corriere dello Sport-Stadio: quella dei Cento Anni, con le firme di Papa Francesco e del presidente Mattarella lo colpisce. E quella di Osimhen che festeggia il terzo scudetto del Napoli. Fede e religione azzurra. «Sto realizzando il mio sogno. Non vedo l’ora, se Dio vorrà».

Costantino Favasuli crede nelle favole?
«Tutto questo mi sembra incredibile».

Con Allegri hai già parlato?
«Non ancora, ma sono impaziente. Da uno come lui posso solo imparare, penso che quello che ha fatto nel mondo del calcio sia sotto gli occhi di tutti. Io devo solo mettermi a disposizione e farmi trovare pronto».

Il tuo inizio ricorda quella di un altro terzino destro che ha il tuo stesso agente e che ha fatto la storia del Napoli: Di Lorenzo. È arrivato da retrocesso in B e ha vinto due scudetti da capitano come Maradona.
«È un giocatore incredibile e un grandissimo professionista. Con lui posso migliorare tanto, mi basterà guardarlo. È difficilissimo, ma sarebbe pazzesco fare lo stesso percorso, nel Napoli e magari anche in Nazionale visto che ha vinto l’Europeo».

Vi siete già sentiti?
«Il capitano e Mario, il mio agente, mi hanno fatto una videochiamata dal ritiro. Crescere alle spalle di uno dei migliori terzini d’Europa sarà bellissimo».

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