Allegri conquistato da Napoli e da De Bruyne: "Ogni tanto lo faccio sorridere. Vogliamo un trofeo nell'anno del centenario"

Le parole dell'allenatore del Napoli dopo l'esordio stagionale sulla panchina degli azzurri: ecco cosa ha detto

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Pubblicato il 25.08.2026, 15:36 (Aggiornato il 25.08.2026, 16:25)

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L'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli è iniziata nel migliore dei modi. La vittoria contro il Genoa a Marassi era l'iniezione di fiducia iniziale che serviva agli azzurri. Subito protagonista Kevin De Bruyne, che ha segnato nel finale il gol che ha sbloccato la partita: "Tecnicamente non lo scopro di certo io", ha affermato Allegri a Sky Sport Insider. "Quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L'importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa". Parole al miele anche per un altro dei suoi calciatori, Hojlund: "Per caratteristiche lo vedo molto vicino a Moise Kean: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzati va, che è quella che fa la differenza".

 

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Allegri: "Napoli era meravigliosa trent'anni fa, ora ancora di più"

Il calcio ha riportato Massimiliano Allegri a Napoli, cittò che aveva già vissuto da calciatore nella stagione 97/98. A quasi trent'anni di distanza, è tornato da allenatore e il legame non è cambiato: "Napoli è totalmente cambiata rispetto a trent'anni fa. Era meravigliosa allora, e adesso è diventata ancora di più". Venendo agli obiettivi stagionali: "Sarei felice se avessimo vinto qualcosa. Ma soprattutto di aver fatto un'annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto".

 

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Allegri prosegue: "Il gruppo è il punto di forza di questo Napoli. È un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a disposizione l'uno dell'altro, e questa deve essere la forza per tutto l'anno, non solo nelle partite facili". Riferendosi al gruppo, l'allenatore non parla solamente della rosa composta dai soli giocatori: "Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e questo non è affatto scontato".