Napoli, Allegri debutta in casa 28 anni dopo l’ultima da giocatore azzurro

Oggi alle 18.30 la prima al Maradona di Max contro il Como di Fabregas. Oltre 45mila spettatori: "Che emozione il nostro stadio"
Fabio Mandarini

Pubblicato il 30.08.2026, 09:24

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Alle 18.30 Massimiliano Allegri tornerà a Fuorigrotta da uomo del Napoli per la prima volta dopo 28 anni. Per la precisione, sono trascorsi 28 anni, 3 mesi e 14 giorni dalla partita che chiuse la sua brevissima esperienza da calciatore azzurro: era il 15 maggio 1998, ultima con il Bari di un campionato per tanti versi tra i più brutti e tristi della centenaria storia del club. Max rimase in panchina e salutò la città e lo stadio che all’epoca si chiamava San Paolo con la retrocessione. Fu uno dei meno colpevoli di quel disastro sportivo: arrivò a dicembre per aiutare il suo maestro Galeone e giocò appena sette partite tra dicembre ’97 e febbraio ’98, senza riuscire mai ad assaporare l’ebbrezza di una vittoria. Cinque sconfitte e due pareggi. Stop. E fine dell’amarcord. Bentornato signor a l lenatore Allegri, allora.

 

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Allegri, le scelte e la prima al Maradona

Dopo Marassi, e dopo tre punti benedetti, si ricomincia da un altro Napoli e da un’altra storia: ieri aveva gli scarpini e oggi i mocassini, la squadra ha ambizioni totalmente diverse rispetto a trent’anni fa e finanche lo stadio non è più intitolato a un santo ma a un divino del calcio. Tutto diverso, tutto cambiato tranne lui: «La formazione? Non ho ancora deciso, ma domattina dovrò decidere per forza perché poi si gioca», dice con quell’inconfondibile ironia che mai stona in un mondo troppo spesso permaloso e serioso. A parte l’afa insopportabile, però, diverso è anche un altro dettaglio rispetto a quel giorno di maggio del 1998: all’epoca in tribuna c’erano 27.721 spettatori per il congedo dalla Serie A, mentre oggi più di 45.000 persone spingeranno l’esordio del Napoli di Allegri contro la trappola di nome Como. «Debuttare davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio, sarà emozionante. Ma poi la partita porta via tutto».