McTominay ha deciso: per l'operazione al cuore vola a Liverpool
NAPOLI - Alla fine Scott ha optato per il rientro in Inghilterra, a Liverpool precisamente, di concerto con lo staff sanitario del Napoli. Sarà operato lì, probabilmente martedì, per risolvere la lieve aritmia che lo terrà fuori dai giochi fino alla sosta. Mercoledì sera, al Gran Galà del Calcio, aveva spiegato: «Sto bene, era una cosa che era stata preventivata da tempo con il club e che sapevamo sarebbe potuta succedere». Il problema era già noto e monitorato dal club. L’aritmia è stata definita benigna e l’operazione servirà a risolverla. Nel frattempo, però, Allegri dovrà ridisegnare il centrocampo senza lo scozzese, uno dei riferimenti della squadra.
Il futuro di McTominay e l'importanza di Anguissa
A margine della serata milanese, inevitabile era stato anche il tema del rinnovo. «Non lo so, non ne abbiamo parlato. Nel calcio i contratti vanno e vengono, non è la cosa più importante in questo momento, la cosa a cui pensare è il campo». Il campo, però, dovrà aspettare. Per McTominay significa saltare almeno un mese, anche se lui non ha voluto fare previsioni: «Non so se torno dopo la sosta», ha detto. Il Napoli intanto entra nel primo vero tour de force, con l'Inter domani a San Siro e l'Arsenal mercoledì al Maradona. Due partite nelle quali Allegri dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini più importanti. E qui entrano in gioco le responsabilità di Anguissa. Perché senza McTominay servirà qualcosa in più da Frank. È stato uno dei migliori nei due ritiri, tra Dimaro e Castel di Sangro, ma l'inizio in campionato non è stato dei migliori. Soprattutto per quell’errore al Maradona che ha spalancato la strada al gol vittoria del Como: un passaggio improvvido, il peso del pressing su Rrahmani e il gol di Douvikas. Sembrava scontata la sostituzione all’intervallo, invece Allegri ha deciso di lasciarlo in campo. Domani servirà un altro Frank.
De Bruyne e Vergara per McTominay
L’assenza di McTominay cambia anche le scelte di Allegri. In mezzo al campo, uno tra De Bruyne e Vergara è destinato a prendere il suo posto. Due soluzioni diverse: il belga può giocare da trequartista, ruolo nel quale ha regalato spunti interessanti in ritiro, ma anche da mezzala, come a Genova; Vergara ha studiato quel ruolo per tutta l’estate e può garantire intensità nelle due fasi, inserimenti e presenza in zona gol. E Anguissa dovrà dare equilibrio, fisicità e presenza a un centrocampo che perderà il suo riferimento per un po’. Per Frank, tra l'altro, è stata un’estate intensa. Prima il mercato e l’interesse dell’Atalanta, poi la permanenza a Napoli e il rinnovo ancora da definire, con nuovo appuntamento in questi giorni per andare oltre la fase di stand-by. Poi la nazionale: lunedì ha annunciato il ritiro dal Camerun, dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale in seguito alla sconfitta ai playoff, ai quali non aveva potuto partecipare per i problemi fisici della scorsa stagione. Ha scelto di fermarsi per concentrarsi sul Napoli. Adesso, senza McTominay, dovrà concentrarsi ancora di più. A San Siro, e per tutto il mese che lo aspetta.
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