Allegri e la carica delle 101: il ritorno di Max in Champions dopo quasi 4 anni
1 / 2
La carica delle 101 panchine è il titolo di una notte da film in Champions: mercoledì al Maradona arriva l’Arsenal campione d’Inghilterra e finalista dell’ultima edizione e Allegri sfonderà il tetto delle cento partite da allenatore nella competizione più prestigiosa. Più di lui tra i tecnici italiani soltanto Ancelotti con 218 partecipazioni, ma in questo momento Max è il capofila dei nostri allenatori impegnati alla guida di squadre di club. Bene, bravo, bis. E con bis potrebbe pure intendersi la caccia alla seconda vittoria stagionale dopo quella con il Genoa al debutto.
Per il Napoli il primo avversario in Champions sembra il peggiore
Anche mercoledì sarà una première, la prima in coppa, ma le difficoltà sono enormi e l’avversario sembra davvero il peggiore possibile in questo momento. Ieri i Gunners hanno battuto anche il Chelsea centrando la terza vittoria di fila, mentre il Napoli è reduce da due sconfitte consecutive in campionato contro il Como al Maradona e l’Inter a San Siro, particolarmente dolorosa considerando il doppio vantaggio e la monumentale occasione sprecata da Anguissa due minuti prima del definitivo tris di Lautaro. La tenuta difensiva, tra l’altro, continua a destare perplessità nel nome dei 5 gol incassati in due partite.
Quinto confronto tra Napoli e Arsenal
Il Napoli sfiderà l’Arsenal per la quinta volta nella storia della sua partecipazione alle competizioni europee: due confronti nei quarti di Europa League 2018-2019 e due nella fase a gironi di Champions nel 2013-2014. In entrambi i casi passarono i Gunners, ma la beffa del 2013 fu addirittura clamorosa: gli azzurri di Benitez vinsero per 2-0 all’ultima giornata - unica volta su quattro - e pur chiudendo il girone a pari punti con gli inglesi e il Borussia Dortmund (12) fu eliminato per la differenza reti. Higuain, autore del secondo gol, pianse. All’epoca, il capitano dell’Arsenal era proprio Mikel Arteta, cioè l’attuale allenatore: mercoledì sarà un ritorno al Maradona per lui, anche se 13 anni fa si chiamava ancora San Paolo. Per la cronaca: quella notte fu espulso al 76’ dall’arbitro ungherese Kassai per doppia ammonizione.
1 / 2
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


