Allegri, la chiave è Politano: perché il Napoli punta così forte su di lui

Contro il Bologna tante assenze per il tecnico che chiederà un doppio sacrificio all'esterno, sbloccatosi contro l'Inter ma mai a segno contro i rossoblù: i dettagli
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In un momento in cui i nervi rischiano di saltare tra sconfitte, infortuni e l'inevitabile pressione di dover invertire al più presto il trend, servono equilibrio e un equilibratore. Un uomo in grado di garantire adeguata copertura a destra, rinforzando la linea e trasformandola a cinque, ma anche di accelerare.

Da Conte ad Allegri: la chiave resta Politano

Matteo Politano non fa altro da tre stagioni: è stato la chiave del sistema di Conte e dovrà replicare anche in quello di Allegri. Ora più che mai: senza Anguissa, McTominay e Alisson bisogna necessariamente aumentare i giri in fase offensiva per sostenere Hojlund e per provarci in prima persona. Per battere il Bologna servirà molto più di quanto non sia stato messo insieme nelle ultime tre partite: scelte migliori nella rifinitura, più coraggio nell'uno contro uno, maggiore precisione al tiro, occhi famelici in area.

 

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L'esterno sempre in campo nell'avvio di stagione

Politano, finora, le ha giocate tutte dall'inizio tra campionato e Champions e oggi collezionerà la quinta presenza della stagione: 276 minuti in totale, dei quali 219 in Serie A. Max lo ha gestito dosando il suo minutaggio anche con l'Arsenal, proprio perché è difficile rinunciare a un uomo con le sue caratteristiche, la sua generosità e la sua esperienza in un momento così delicato e complesso. Tra l'altro contro l'Inter s'è anche sbloccato, segnando il gol del momentaneo 0-1, e poi s'è rimesso a correre e a difendere. E poi ancora, fino a sfiancarsi e a pagare inevitabilmente qualcosa in termini di lucidità. È così che funziona se ti spremi in due fasi senza mai risparmiare una sola stilla di energia.