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Roma, Perotti: «Il giallorosso è stato un colpo di fulmine»

Roma, Perotti: «Il giallorosso è stato un colpo di fulmine»
© Bartoletti

Il fantasista argentino: «La chiamata della Roma era una occasione molto importante, un passo che non potevo fallire»

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venerdì 29 aprile 2016 17:50

ROMA - Lunedì per Diego Perotti farà un tuffo nel suo recente passato, lui che al Genoa si è definitivamente lanciato nel calcio che conta. L'argentino ha rilasciato un'intervista pubblicata sull'AS Roma match program: “La chiamata della Roma era una occasione molto importante, un passo che non potevo fallire, e ho dato tutto per poter fare bene. Magari non mi aspettavo di disputare così tante partite, non avrei mai immaginato di giocarle tutte tranne una. Sono molto contento di aver potuto aiutare la squadra in questi mesi, fino a vivere il momento molto importante che stiamo attraversando ora”.

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IL SECONDO POSTO - “Due punti! Ancora hanno due punti più di noi. Purtroppo in questo momento della stagione non dipende solo da noi, loro devono perdere qualcosa per la strada, e noi non possiamo sbagliare. Mancano tre partite, abbiamo il compito di fare nove punti e aspettare che loro sbaglino… Sicuramente non sarà facile però se loro dovessero fare un passo falso, noi saremmo lì pronti”.

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IL GENOA E GASPERINI- “Torno a casa, è la società che mi ha rilanciato nel calcio. Io sono arrivato in un momento molto complicato della mia carriera e al Genoa mi hanno aiutato tantissimo! Il primo anno è stata una stagione bellissima e poi i primi sei mesi di quest’anno non è andata male. Tornare a Genova, la città dove è nato mio figlio, sarà una grande emozione.

Per me è una partita diversa da tutte le altre”. E su Gasperini :“Il mister per me è stato come un padre. Mi ha dato quella fiducia che mi mancava, mi ha fatto tornare nel calcio, insomma mi ha dato molto. Ho imparato tantissimo da lui, e soprattutto ho vinto la mancanza di fiducia nei miei mezzi sia a livello fisico che mentale. Era proprio quello che mi mancava in quel momento, gli devo davvero tanto”.

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LA ROMA E IL DERBY - “Il mio trasferimento si è concluso l’ultimo giorno di mercato e io pensavo che oramai fosse saltato. Invece alla fine è andato tutto come io volevo, ho giocato fino alla fine con il Genoa e poi sono venuto qua. Ho dovuto aspettare abbastanza, ma ne è valsa la pena”. La Roma? Una squadra top, una società che pochi giorni dopo che sono arrivato ha giocato in Champions contro il Real Madrid. Io era da cinque anni che non giocavo la Champions, l’ultima volta ero al Siviglia, e adesso lottiamo per il secondo posto nel campionato italiano.

Dopo quello che ho passato io, se ripenso a come stavo due anni fa e mi vedo adesso che mi alleno ogni giorno a Trigoria… non lo avrei mai immaginato. Adesso non posso fermarmi, devo dare il 100%, devo essere all’altezza di quello che si aspettano da me”. “Cosa ho provato dopo il gol nel derby? La verità è che non segno tanti gol, aver messo al sicuro il risultato del derby è stata una emozione grandissima, pazzesca. Già averlo giocato era per me bellissimo, poi andare anche a segno è stato fantastico, una partita memorabile”.

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NAZIONALE - “La Nazionale? È il mio sogno. Certo, fare bene con la Roma è molto importante. Ho avuto la fortuna di fare due partite, poi mi sono fermato per l’infortunio. So che non è facile perché la Nazionale argentina ha in attacco i migliori giocatori al mondo, quindi io devo fare bene qua, devo giocare al massimo, per sperare di arrivare fino alla maglia del mio paese. Certo giocare in giallorosso mi dà qualche possibilità in più”.

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