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Roma, Paredes: «Io il nuovo Pizarro? Ci sto provando»

Roma, Paredes: «Io il nuovo Pizarro? Ci sto provando»
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Il centrocampista: «Cerco di migliorare in quel senso, perché è quello che chiede Spalletti»

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lunedì 7 novembre 2016 12:28

ROMA - Leandro Paredes sta entrando sempre più nel vivo della squadra. Il centrocampista della Roma sta vivendo un ottimo momento. In Europa League ha rischiato di farsi male e anche ieri con il Bologna ha riportato una distorsione alla caviglia. La sosta per lui è benedetta, perché gli permetterà di ritrovare la migliore condizione: «Sto bene - dice Paredes in un'intervista a Roma Radio - oggi pomeriggio o domani credo che farò una risonanza per controllo».

Ultimamente sei sfortunato prendi tanti calci.
Eh sì, quello ricevuto a Vienna faceva male, un brutto colpo, ho rischiato il collaterale. Ma per fortuna sono riuscito a giocare.

TOP AND FLOP ROMA

Facciamo un salto indietro a quella partita di Orlando del 2014 quando per la prima volta andasti in campo con la Roma e giocasti alla grande. Come sei entrato in questa squadra?
Mi sono sentito subito a mio agio, mi hanno fatto sentire bene. E' sempre difficile entrare in una squadra nuova, soprattutto venendo dall'altra parte del mondo, ma per fortuna mi sono trovato subito bene.

Anche grazie all'amicizia con Iturbe e Perotti.
Ho un grande rapporto con tutti, anche con Fazio che è sempre con noi. Insomma, noi argentini cerchiamo di stare bene insieme. La musica da ascoltare nello spogliatoio la metto io.

La Roma sta attraversando un ottimo momento. Peccato quel passo falso ad Empoli.
Sì, peccato. Ma comunque abbiamo ancora tanto da migliorare e cercheremo di farlo. Questa squadra può migliorare tantissimo. Purtroppo non abbiamo vinto quella partita che era molto importante.

Come mai hai scelto il numero 5?
So che qui a Roma è un numero importante. Ma in Argentina chi gioca nel mio ruolo ha quel numero e quindi lo volevo prendere.

ROMA, TRIS AL BOLOGNA

Quanto puoi migliorare? Dopo l'anno ad Empoli sei tornato a Roma con una consapevolezza diversa.
Mi sento bene. Ho tanto da migliorare, ma con questi compagni e con questo allenatore posso farlo e cercherò di farlo.

Spalletti ti sta molto dietro, ti dà tante indicazioni.
Sì, il mister mi chiede di far girare palla veloce e di far giocare la squadra. Io cerco di farlo ogni partita.

Vuole farti diventare il nuovo Pizarro? Hai velocizzato il tuo modo di giocare?
Sì, cerco di migliorare in quel senso, perché è quello che mi chiede il mister.

Per il tuo ruolo, avere in squadra uno come Salah che se lo lanci nello spazio arriva sempre primo è un bel vantaggio?
Certo. Lui è velocissimo, come lo sono Stephan e Iturbe.

Tu vieni dal Boca dove c'erano grandi calciatori e anche qui hai trovato giocatori forti.
Sono molto fortunato ad avere sempre accanto giocatori di questo tipo. Mi possono aiutare tanto.

Anche un certo Riquelme.
Riquelme è una persona importante per me. Sia dal punto di vista personale, sia da quello professionale. Mi ha aiutato tantissimo, sono felice di averlo avuto come compagno e come amico.

Come era giocare alla Bombonera?
Una cosa bellissima. Mai vista una cosa così bella. Devi viverla per capirlo. Te lo possono raccontare, ma esserci è un'altra cosa. E' qualcosa di speciale.

Questo aumenta il dispiacere di non avere accanto i tifosi della Curva.
Sicuramente, con loro che ci spingono cambia moltissimo.

Adesso arriva la pausa. Meglio così?
Per me sicuramente è molto meglio. Ma anche per tutti quelli che non vanno in nazionale per risposarsi un po' e recuperare.

Dopo la pausa arriva un ciclo importante.
Non si decide lì, perché dopo sarà ancora lunga. Ma certamente saranno partite importanti per restare in alto in classifica.

Quale è il tuo obiettivo personale?
Fare tante partite e vincere qualcosa con questa maglia. Questa squadra è piena di giocatori forti, abbiamo un allenatore forte e vincere sarebbe bellissimo.

Siete più convinti delle vostre qualità rispetto a 2 mesi fa?
Si, i risultati fanno vedere che possiamo farcela, ma dobbiamo migliorare ancora.
 

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