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Roma, Monchi: «Di Francesco? Mi ricorda Emery e Marcelino»

Roma, Monchi: «Di Francesco? Mi ricorda Emery e Marcelino»
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Il ds giallorosso ha parole al miele per il suo tecnico: «Mi è piaciuto sin dal primo momento»

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domenica 25 marzo 2018 14:06

ROMA - La sua Roma viene vista di buon occhio anche in Spagna, dove Monchi ci ha costruito una carriera. Il ds giallorosso è stato raggiunto a Trigoria dal Mundo Deportivo, quotidiano catalano al quale ha rilasciato una lunga intervista, in particolare in ottica Barcellona.

Ecco i punti salienti 

IL PRIMO ANNO - "Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in Chmapions, non solo l'aver raggiunto i quarti, ma anche l'aver chiuso in testa un girone con Chelsea e Atletico Madrid. E' un anno difficile, perché c'è stato un cambio di allenatore di direttore sportivo, Totti si è ritirato, ma nel complesso sono soddisfatto".

PERCHE' LA ROMA - "Il progetto rispecchia le mie caratteristiche. Continuo a lavorare nello stesso modo in cui lavoravo a Siviglia, in un modo molto personale, come ho sempre fatto e come mi piace. A Roma ho questa possibilità".

DI FRANCESCO - "La Roma gioca come vuole l'allenatore che ho scelto. Abbiamo deciso di dare a Di Francesco perché aveva fatto molto bene a Sassuolo, è stato un giocatore e soprattutto un campione della Roma. Dal primo giorno in cui ho parlato con lui mi è piaciuto subito. Una volta scelto l'allenatore è stato necessario trovare i giocatori necessari affinché la squadra potesse giocare come lui voleva. Se somiglia a qualcuno? Per certi aspetti a Emery, per altri a Marcelino".

IL BARCELLONA - "Faremmo male a pensare che il Barça sia solo Messi. Leo ha la capacità di decidere le partite come nessuno. Devi capirlo e cercare di neutralizzarlo, ma devi anche fermare il gioco collettivo di una squadra con giocatori molto importanti. Abbiamo il 20 o il 30% di passare il turno, ma nulla ci vieta di sognare". 

ALISSON - "È cresciuto molto, in Europa non ha subito gol in casa e in Italia ha 17 partite con la porta inviolata. La sua sicurezza è trasmessa al resto dei suoi compagni".

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