Roma, Di Francesco: «Simbiosi con Monchi. Pastore deve conquistare la maglia»
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Roma, Di Francesco: «Simbiosi con Monchi. Pastore deve conquistare la maglia»

L'allenatore giallorosso dà il benvenuto a Ronaldo: «E' un valore aggiunto per il nostro campionato»

ROMA - Nel terzo giorno di allenamenti a Trigoria prende la parola Eusebio Di Francesco che racconta le sue sensazioni di inizio ritiro. «E’ un bel vantaggio avere il 90% della rosa già definita - spiega l'allenatore giallorosso -. Il fatto che conoscono il mio lavoro l’adattamento è più facile. A Pinzolo avevo tanti ragazzi giovani ma siamo andati negli Stati Uniti senza aver fatto allenamenti. Così è tutto più facile. Abbiamo inserito con qualità tecniche, ma poi bisogna portarli a lavorare bene e questo si basa sul nostro metodo, dando continuità agli allenamenti. Importante avere le due cose insieme, per essere competitivi si deve lavorare bene nelle due fasi».

IL RAPPORTO CON MONCHI - Monchi ha speso parole importanti di grande apprezzamento per il lavoro Di Francesco: «Fa piacere, lavoriamo in simbiosi. La sintonia è cresciuta, abbiamo valutato le persone prima di tutto negli acquisti, poi il calciatore. Prima di tutto grande disponibilità e grande senso del sacrificio. E’ importante il senso di appartenenza, qualcuno che sta qua da più tempo già ce l’ha. In questo lavoro si deve amare la maglia che si indossa e serve grande disponibilità in tutti i momenti, anche quelli negativi».

FATTORE TRIGORIA - Di Francesco spiega la scelta di rimanere a Trigoria per il ritiro: «Lavorare in una struttura che già conosci con tutto a disposizione, si ha maggior tempo per preparare le cose. Tutti conoscono le situazioni, la struttura è cresciuta tanto, specialmente nell’ultimo periodo. Un peccato non avere i tifosi a contatto e per questo abbiamo deciso di dedicargli un paio di allenamenti. La scelta è stata dettata per lavorare meglio, poi faremo una tournée lunga. Cambiamenti tattici? I principi sono gli stessi, ma potrei anche cambiare anche: è tutto relativo, sono discorsi per far parlare tutti. L'intelligenza sta nel trovare la continuità e il cambiare tanto non aiuta. Spostare i giocatori avanti e indietro di qualche metro a me non cambia».

PASTORE - Uno degli uomini più attesi è sicuramente Pastore: «Si deve allenare bene e conquistarsi la maglia da titolare. Abbiamo tanti elementi, so quale può essere la squadra ideale per me. Il Flaco deve giocare e allenarsi con continuità e lui l’ha capito, ha grande disponibilità, mi piace come ha approcciato. Ha qualità che possono fare male agli avversari».

RONALDO - Infine il benvenuto in Italia al Pallone d'Oro Ronaldo: «Secondo me è un valore aggiunto alla Serie A, già il fatto che si esporti il marchio della A in tutto il mondo può essere solo un bene, poi certo quando ci giocheremo contro avremo un pizzico di attenzione in più, perché riesce a trovare i gol con facilità».

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