De Rossi: «Continuerò a giocare. Kolarov? Fidatevi di me»
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De Rossi: «Continuerò a giocare. Kolarov? Fidatevi di me»

Il capitano della Roma ha parlato in conferenza stampa alla vigilia degli ottavi di Champions League contro il Porto

ROMA - La Roma di Eusebio Di Francesco si prepara all'andata degli ottavi di finale di Champions League, in programma martedì 12 febbraio alle ore 21:00. Alla vigilia della sfida con il Porto, Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa.

KOLAROV COME POCHI - Prima di parlare dell'incontro con i portoghesi di Segio Conceiçao, De Rossi ha voluto spendere delle parole su Aleksandar Kolarov, preso di mira dai tifosi dopo la partita con il Chievo Verona: "Voglio bene al popolo giallorosso e considero Alex un fratello. Ai tifosi posso dire che, visto che si sono sempre fidati di me, di continuare a fidarsi di me quando dico che è un grande professionista. Dà sempre quello che deve dare, gioca in condizioni a volte difficili. Kolarov è un professionista come pochi, ma va detto anche che il tifoso va rispettato e assecondato quando mostra insofferenza. Se si dovesse ricomporre questa frattura, sarei felice".

LA SEMIFINALE UN'ARMA IN PIÙ - "La sconfitta con il Liverpool ci fa arrivare un po’ più pronti a partite delicate. Lo abbiamo detto tante volte. Il Porto è abituato a giocare questo tipo di incontri da tanti anni, ma anche per noi può essere motivo di sicurezza. L’esperienza è stata positiva, ci permettiamo il lusso di dire che poteva finire anche meglio. Ora pensiamo a preparare bene la gara".

IL PERIODO LONTANO DAL CAMPO - Dopo la sfida contro il Napoli dello scorso ottobre, Daniele De Rossi non ha più giocato fino alla fine di gennaio per un infortunio: "Dall'esterno ho visto che i risultati non sempre sono stati brillanti e a volte non hanno rispecchiato le prestazioni in campo. Abbiamo fatto anche partite molto buone. Si notava questo fatto che quando prendevamo gol non riusciamo a tirare fuori la testa, ma le prestazioni dell'ultimo periodo sono state abbastanza positive". Il capitano prosegue: "Se starò bene fisicamente continuerò a giocare. Il mister e i compagni non si rendono conto quanto conti per me. Negli ultimi due anni mi hanno fatto sentire importante come mai prima, per questo devo solo ringraziarli. Quando ti senti importante tutto diventa più semplice". E inoltre: "Giorno dopo giorno ogni risposta che mi dà il ginocchio sono piccolo coronamenti di un percorso che sto facendo".


I PREGI DI DI FRANCESCO - De Rossi ha parlato anche del suo allenatore: "Ha un’idea di calcio e quella non cambia. Sa quello che succede in campo, riconosce i problemi. Lui rimane, continua a fare le cose normali. Ovviamente non può essere felice, gli umori degli allenatori sono ricchi di alti e bassi più dei nostri, ma ha sempre tenuto la barra dritta anche in questa città. Questo è stato un grande merito".

LE PAROLE DI DI FRANCESCO

FUTURO? - In questi tre mesi lontano dai campi, De Rossi nega di aver pensato al ritiro: "Cerco di essere realista, era un punto interrogativo. Non ho mai pensato di aver smesso, ho fatto 3 mesi da calciatore serio, ho fatto tutto quello che dovevo fare. La domanda che avevo e che in parte ho ancora è come reggerà la mia condizione fisica. Probabilmente una operazione alla cartilagine non l’avrei sopportata a 35 anni. Se invece continuo a rispondere bene come sto facendo, non vedo perché debba smettere o farmi domande che poi magari vengono smentite dal campo"

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