Roma, lo strappo di El Shaarawy: no al rinnovo
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Roma, lo strappo di El Shaarawy: no al rinnovo

Va in scadenza nel 2020 ed è orientato a non firmare, ma il nuovo ds può fermarlo

ROMA - Semplificando, si può affermare che De Rossi stia portando via El Shaarawy dalla Roma. Non perché lo voglia, evidentemente, ma perché l’effetto panico generato dall’addio del capitano ha contagiato molti giocatori importanti. Sembra la crisi di Wall Street: non tutti sono disposti a scommettere su un titolo - peraltro quotato in Borsa - che sta vivendo una fase di smarrimento.

NO GRAZIE - El Shaarawy a questo punto diventa un problema serio da gestire perché, oltre a essersi rivelato il migliore di questa stagione bislacca, ha anche un contratto in scadenza che non è stato rinnovato. Beh, forse adesso è tardi malgrado il desiderio manifestato più volte dal nostro uomo di rimanere alla Roma. Attraverso diversi contatti con l’entourage Ricky Massara ha assicurato che l’intenzione del club sia trattenerlo, non venderlo, impostando al più presto la trattativa per il prolungamento. Ma Massara è in uscita. E secondo quanto si è appreso El Shaarawy è scosso dall’incertezza sul futuro, sulla squadra che sta nascendo, su un direttore sportivo in arrivo (Petrachi) che ancora non lo ha chiamato, su un ridimensionamento finanziario che obbligherà la società ad abbassare il monte ingaggi. El Shaarawy oggi guadagna 2,5 milioni netti più i bonus, facile catapulta verso la soglia dei 3, e per restare senza la Champions vorrebbe essere trattato come un calciatore top. La base da cui partire potrebbe essere 4 milioni, più o meno lo stipendio di Pastore.

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