Roma, Fonseca: "Smalling out. Infortuni? Alcuni non normali, ma basta alibi"
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Roma, Fonseca: "Smalling out. Infortuni? Alcuni non normali, ma basta alibi"

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della sfida contro il Sassuolo

ROMA - Paulo Fonseca cerca la sua prima vittoria ufficiale in Italia, la Roma vuole trovare i primi tre punti per reagire e cominciare a prendere fiducia e convinzione dei propri mezzi. L’ostacolo si chiama Sassuolo, reduce dall’ottima vittoria per 4 a 1 contro la Sampdoria di Di Francesco. Fonseca rispetta l’avversario ma non ne ha timore come ribadito nella conferenza stampa di questo pomeriggio. 

Come ha ritrovato la squadra? Le condizioni di Smalling?
“Sono stati dieci giorni senza i nazionali, ma abbiamo avuto tempo per lavorare bene. Alcuni nazionali non sono stati impiegati, quindi domani sono tutti disponibili per giocare. Smalling ha accusato un piccolo fastidio all’adduttore, niente di grave ma abbiamo deciso di non correre dei rischi perché vogliamo che sia al 100%. Inoltre avremo una serie di partite e abbiamo deciso di gestire la situazione in questo modo”. 

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Che Roma si aspetta di vedere?
“Ho visto la squadra migliorare giorno dopo giorno e sono fiducioso per domani. Ci sarà qualcosa di diverso ma non ho intenzione di svelare quale sarà la nostra strategia per la gara contro il Sassuolo”. 

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Che spiegazione si è dato agli infortuni di questo inizio di stagione?
"Innanzitutto non sono la persona che cerca scuse, pretesti o alibi. Ho sentito parlare di palestra, di campi ma bisogna distinguere le sei situazioni. Under si è fatto male quando era in nazionale, quindi è un caso diverso. Quello di Pastore non era un problema muscolare, lui ha una storia di infortuni e ci sono momenti in cui abbiamo il dovere di gestire questo tipo di rischio e a Roma ci sono questi tipi di giocatori a rischio infortuni. Anche per Smalling non è un problema muscolare, ha avvertito un dolore all'adduttore e non abbiamo voluto correre rischi per non peggiorare la situazione. Quello di Spinazzola può capitare, può succedere. I due casi che meritano di essere oggetto di attenzione sono quelli di Zappacosta e Perotti, premesso che quest'ultimo rientra nella categoria di calciatori a rischio infortuni. Sono casi particolari perché Perotti si è fatto male durante a rifiniture mentre provavamo le palle ferme, quindi in un momento che non comportava uno sforzo fisico, e Zappacosta nel riscaldamento pre partita. Sono due situazioni non normali che abbiamo ritenuto di dover approfondire ulteriormente. Probabilmente possono entrare in gioco aspetti o situazioni che riguardano lo stato d'animo, l'aspetto psicologico del calciatore. Sappiamo da quando siamo arrivati qui che la Roma ha avuto un passato difficile riguardo gli infortuni, per cui dal primo giorno questo aspetto è stato oggetto della nostra attenzione e stiamo lavorando con lo staff medico, i preparatori e i nutrizionisti per evitare queste situazioni. In ogni caso questi problemi non riguardano solo la Roma, ma i maggiori club europei. Stiamo sviluppando dei programmi rigorosi per prevenire queste situazioni, anche se non è mai possibile farlo al 100%, e stiamo gestendo il gruppo e i calciatori a rischio con la massima attenzione".

Mkhitaryan si è allenato poco con la Roma. Può giocare domani?
"So che vi ho abituato male perché vi ho sempre svelato chi avrebbe giocato ma non lo farò oggi. Miki è arrivato in buone condizioni fisiche, è un calciatore intelligente ed è a disposizione per domani”.

Domani torneremo a vedere una Roma aggressiva?
"Non so se loro giocheranno con la difesa a quattro, l'anno scorso ha cambiato tante volte modulo. Abbiamo preparato la partita con diversi sistemi di gioco. Riguardo il derby, non mi è piaciuta la partita perché siamo stati troppo passivi nel recupero palla e pressava poco: voglio una squadra coraggiosa che pressi alto e che abbia coraggio. Non voglio che la mia squadra ripeta quella prestazione da questo punto di vista".

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Quanto manca per vedere la Roma di Fonseca?
"Ho visto dei miglioramenti costanti sotto tutti gli aspetti, ho fiducia per la partita di domani. Vedremo ulteriori miglioramenti sia sotto il punto di vista del gioco che riguardo le idee e i concetti per il futuro. Stiamo crescendo rispetto alle prime due partite".

Pellegrini ha detto di essere a sua disposizione ma che preferirebbe giocare trequartista. Dove lo vede meglio?
"Può ricoprire bene diversi ruoli, ma non vi svelo dove giocherà domani. È un giocatore di qualità, è intelligente e in tutti i ruoli sa quello che deve fare".

Il suo stile di gioco si basa sul possesso palla? Cosa pensa di De Zerbi?
“De Zerbi è un eccellente allenatore, coraggioso, al quale piace tenere il pallone. Il Sassuolo è la squadra che ha avuto il maggior possesso palla e passaggi riusciti: merita la mia attenzione e i miei complimenti. La Roma deve avere il possesso del pallone, le squadre italiani sono più verticali, non hanno pazienza di tenere il pallone: io invece voglio il possesso ma dobbiamo continuare a migliorare. Il campionato italiano ha caratteristiche molto specifiche che rendono complicato il possesso palla ma ci lavoreremo. Devo sia adattarmi alle caratteristiche della Serie A, sia continuare a lavorare a dei principi che non intendo lasciare. Dobbiamo continuare a lavorare per cercare di cambiare il modo di stare in campo della squadra”. 

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Come valuta l’inizio di stagione di Zaniolo?
“Sono soddisfatto di Zaniolo, ma è un giocatore giovane e deve migliorare, crescere e capire il gioco. Sta affrontando un processo di crescita, ma sicuramente è un giocatore che lavora bene in fase difensiva e aiuta la squadra. Ha qualità eccellenti e riponiamo fiducia e speranza in lui”. 

È soddisfatto del mercato? La posizione di Mkhitaryan?
“Vediamo domani la sua posizione (ride, ndr). Stavamo cercando un difensore centrale esperto ed è arrivato Smalling e sono soddisfatto, così come per l’arrivo di un giocatore esperto come Mkhitaryan che può ricoprire più ruoli. Anche Kalinic è un giocatore esperto, che conosce il campionato italiano ma è vero che deve migliorare molto nella condizione atletica. Con l’Atletico Madrid non aveva neanche sostenuto la preparazione estiva ma è un giocatore che sarà importante per noi. Gli ultimi arrivi mi lasciano soddisfatto e fiducioso”. 

La Roma ha preso gol con i difensori che prendevano in riferimento il pallone, perdendosi l’uomo alle spalle. È possibile marcare a zona sentendo meglio l’uomo?
“Certamente stiamo lavorando molto sul controllo della profondità. Le squadra italiane tendono a essere verticali, con gli attaccanti che si inseriscono negli spazi. Con la Lazio il controllo della profondità è stato buono, anche perché la squadra era più bassa. Con il Genoa abbiamo sofferto con la palla in profondità e stiamo lavorando per correggere questi problemi”. 

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