Kean, parla il padre: "Felice se andasse alla Roma". Dal Canto: "Non è Balotelli"
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Kean, parla il padre: "Felice se andasse alla Roma". Dal Canto: "Non è Balotelli"

L'ex ct della Nazionale Under 17: "È un attaccante completo, lo consiglio alla Roma. Può giocare con Dzeko"

ROMA - Moise Kean è il nome nuovo per rinforzare l'attacco della Roma. Il diciannovenne ex Juventus che all'Everton ha collezionato solamente nove presenze non è riuscito ad ambientarsi in Premier League e starebbe pensando al ritorno in Italia: "Mandare mio figlio in Inghilterra è stata una cosa sbagliata perché è ancora piccolo e non si trova bene lì - ha ammesso il padre di Jean Kean a Centro Suono Sport -. Dovevamo aspettare almeno 2/3 anni. La madre voleva portarlo lì da quando aveva 14 anni. Questa situazione non mi piace e sarebbe meglio tornare indietro se ci fosse una possibilità".

Gianluca Petrachi medita il colpo già nella finestra di mercato invernale: "Che sia Roma, Milano o altre parti io sarò felice se lui potrà tornare in Italia. Non ho rapporti con Mino Raiola, non mi vuole vedere. La storia dei trattori? Loro non hanno rispettato la parola! Sarei felice se andasse alla Roma", ha ammesso il padre di Kean.

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Kean ha solamente diciannove anni ma ha già dimostrato il suo valore nella Juventus e in Nazionale. Merito anche di chi l'ha saputo crescere nell'Under 17, convocandolo sotto età: "L'ho chiamato in un gruppo di '99 e comunque faceva la differenza - le parole dell'ex ct dell'Italia Under17, Alessandro Dal Canto -. È un calciatore che sa fare tutto, sa giocare negli spazi, di sponda forte di testa, forte in profondità, ha tecnica di un giocatore di livello: è un giocatore completo. Può giocare con Dzeko, per le sue caratteristiche essendo mobile si può sposare con qualsiasi tipo di attaccante. I giocatori bravi possono giocare insieme sempre, anche se apparentemente non hanno delle caratteristiche tecniche perfette per farlo. Sono giocatori che per tecnica e fisicità combinano senza problemi. Farebbe al caso della Roma". 

Niente paura per il carattere, Dal Canto rassicura i club che fossero interessati al ragazzo: "Non mi ha dato problemi perché secondo me è un ragazzo buono. Lui è stato additato come nuovo Balotelli, come testa matta. Il ragazzo alla fine non è che ci crede ma ci casca su queste dichiarazioni. Non crea problemi è un ragazzo educato e per bene. Con noi è stato perfetto. Quando ho allenato El Shaarawy al Padova mi sono state fatte le stesse domande perché dicevano che al Milan dava problemi, ma per l’esperienza che ho avuto io non mi ha dato alcun problema. Calcisticamente e dal punto di vista comportamentale i due ragazzi non si discutono".

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