Roma
0

Roma, la cura ancora non si vede

Roma, la cura ancora non si vede
© LAPRESSE

Mi serve l’esperienza, aveva detto Fonseca dopo la sconfitta in casa col Bologna, bocciando implicitamente i tre giovani di belle speranze compratigli a gennaio. Con una cospicua dose di buona sorte è tornato alla vittoria, e lo ha fatto contro l’esperienza, dimostrando che, di tutti i bugiardi, gli allenatori sono i più radicali, perché i più esposti alla paura, che li fa mentire prima a se stessi. Però con il Gent il portoghese la paura l’ha sfidata. Non solo perché ha scommesso sul ventenne Carles Perez, talento del calcio catalano che, per tecnica individuale, caparbietà e tempismo sul gol della vittoria, non ha fatto rimpiangere Ünder. Ma soprattutto perché, dopo aver affrontato l’Atalanta incappotato in una rigida difesa a cinque, è tornato ad alzare il baricentro del gioco accorciando le distanze tra i reparti. E osando di più. Quella contro i belgi è perciò una vittoria del coraggio e della scienza, che da sempre prediligono l’ignoto all’usato sicuro.

Questo non vuol dire che la Roma s’è svegliata. Perché i difetti che le sono costati gli ultimi tre tonfi in campionato hanno fatto drizzare anche ieri i già ispidi capelli di Fonseca. Primo su tutti un’improntitudine difensiva che, per buona parte del secondo tempo, è parsa autentico panico, con movimenti irrazionali verso la palla dei centrali, che scoprivano al pur modesto Gent preziosi corridoi. Più volte si è visto Fazio farsi saltare come un birillo o indietreggiare smarrito di fronte alla non irresistibile pressione degli attaccanti avversari. E non basterebbe un pallottoliere per contare le palle perse in uscita dai giallorossi.

Ma è a centrocampo che la Roma ha mostrato ancora tutta la sua attuale fragilità. Qui si porta troppo palla individualmente, rinunciando a giocare di prima e a ripartire in velocità. In questo pessimo vizio Perotti è stato impareggiabile. Così si è vanificata la possibilità di governare il vantaggio con equilibrio tattico e autorevolezza, esponendosi più volte al contropiede. Anche Pellegrini è parso l’ombra dell’ispiratore e del leader che pure, nella prima parte del campionato, aveva preso più volte la squadra sulle spalle e l’aveva portata alla vittoria.

L’uno a zero perciò è in parte figlio della modestia degli avversari, che pure erano imbattuti in Europa League nella fase a gironi e secondi in campionato, dove non perdevano da due mesi. Ma che hanno sprecato occasioni clamorose, graziando la retroguardia giallorossa. C’è molto da fare nello spogliatoio di Fonseca. Ma, a parziale consolazione, da ieri la fantasia di un ventenne allevia la nostalgia di Zaniolo. 

Fonseca: "Il nostro è un problema di testa"

Tutte le notizie di Roma

Per approfondire

Caricamento...

Potrebbero interessarti

Squadra PT Squadra PT
Juve 63 Sassuolo 32
Lazio 62 Cagliari 32
Inter 54 Fiorentina 30
Atalanta 48 Udinese 28
Roma 45 Torino 27
Napoli 39 Sampdoria 26
Milan 36 Genoa 25
Verona 35 Lecce 25
Parma 35 Spal 18
Bologna 34 Brescia 16
SERIE A - 26° GIORNATA
SABATO 29 FEBBRAIO 2020
Lazio - Bologna 2 - 0
Napoli - Torino 2 - 1
DOMENICA 01 MARZO 2020
Lecce - Atalanta 2 - 7
Cagliari - Roma 3 - 4
DOMENICA 08 MARZO 2020
Parma - Spal 0 - 1
Milan - Genoa 1 - 2
Sampdoria - Verona 2 - 1
Udinese - Fiorentina 0 - 0
Juve - Inter 2 - 0
LUNEDÌ 09 MARZO 2020
Sassuolo - Brescia 3 - 0