Calafiori nel limbo: a breve l'incontro con Raiola. E dalla Roma nessuna chiamata

Petrachi potrebbe sacrificarlo per fare una plusvalenza secca. Lui, romano e romanista, vorrebbe restare e sogna l'esordio con la maglia giallorossa. Psg, Inter, Juve e Manchester monitorano la situazione
Jacopo Aliprandi

ROMA - Una telefonata non costa nulla. Riccardo Calafiori in queste ultime settimane al centro delle notizie di mercato si aspettava una chiamata da parte della Roma: in cuor suo sperando in rassicurazioni sulla permanenza nella capitale, ma quantomeno per spiegargli la situazione. Invece il telefono del ragazzo, così come quello dell'entourage di Raiola che cura i suoi interessi, non è mai squillato. Lui aspetta, ma intanto non può nascondere un po' di delusione. 

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Roma, su Calafiori Juve, Psg, Inter e United

Perché Calafiori è romano e romanista, è legato alla squadra giallorossa anche se negli ultimi mesi si sarebbe aspettato di affacciarsi un po' in prima squadra. È rimasto in silenzio, lavorando (tanto e bene) con la Primavera di Alberto De Rossi per farsi notare da Fonseca e sfruttare eventualmente un'occasione. Chissà se l'avrai mai in giallorosso, visto che Riccardo potrebbe essere uno dei sacrificati dalla dirigenza per fare una plusvalenza secca o sfruttarlo come pedina di scambio in qualche trattativa. Non è un mistero, i top club sono interessati a lui: Juventus, Inter, Paris Saint Germain e Manchester United stanno seguendo con attenzione la situazione in casa Roma, pronti a sferrare l'assalto se non dovesse arrivare in tempi brevi il rinnovo del contratto. Anche su questo la Roma per il momento non si è fatta sentire, aspettando probabilmente un momento più tranquillo per approfondire il discorso. 

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Le voci di un suo addio si fanno sempre più insistenti, il terzino sinistro ha il contratto in scadenza nel 2022 e vorrebbe estenderlo. Il suo legame con la Roma non si discute e il suo sogno sarebbe esordire in campionato con la maglia giallorossa, ma adesso in Riccardo qualcosa è cambiato. In famiglia dicono che dopo il terribile infortunio che lo ha costretto a restare fuori per un'intera stagione il diciottenne sia cinque anni più grande di testa. È cresciuto, maturato, e si è rafforzato caratterialmente: la Roma è la priorità, ma se dovesse andare via non ne farebbe più un dramma. Andrà avanti per la sua strada come hanno fatto i suoi due idoli Totti e De Rossi

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Calafiori, a breve incontro con Raiola

A breve la famiglia Calafiori avrà un incontro con l'entourage di Mino Raiola per discutere del futuro. Una riunione per studiare la situazione: il piano A è il rinnovo con la Roma e la partenza in prestito per fare esperienza, se invece la Roma dovesse puntare sul piano B - la cessione - più avanti il ragazzo dovrà decidere quale offerta accettare. Calafiori aspetta una chiamata della Roma, sia nel bene che nel "male". 

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