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Roma, Petrachi: "Cercherò di tenere Zaniolo. Vogliamo Smalling e Mkhitaryan"

Le parole del direttore sportivo giallorosso sul prossimo calciomercato: "Pellegrini ha una clausola, non penso voglia andare via. Sono una persona scomoda nell'ambiente calcio"

Roma, Petrachi: "Cercherò di tenere Zaniolo. Vogliamo Smalling e Mkhitaryan"
© LAPRESSE

ROMA - Zaniolo non è in vendita, ma nel mercato mai dire mai. Questo è quello che filtra dalle dichiarazioni di Gianluca Petrachi a Sky Sport, parlando del gioiellino giallorosso: "Nicolò rappresenta il giocatore che emoziona. Farò di tutto per trattenerlo e credo che la linea sia quella. Il calciomercato ti mette davanti a tante difficioltà, ma la volontà è di tenere i nostri big". Su Pellegrini discorso simile, anche se di mezzo c'è la clausola: "Lorenzo ha prima di tutto una clausola rescissoria. È molto legato alla Roma, ma quando c’è una clausola se un giocatore decide di andare è libero di poterlo fare. Ho pochi dubbi sul fatto che comunque, qualora arrivasse un’offerta, lui possa pensare di lasciare la Roma. Ha visto la credibilità e quanto la Roma sia cambiata nell’ultimo anno e vuole credere nel progetto".

Sul rinnovo dei prestiti oltre il 30 giugno per concludere la stagione. 
"I miei calciatori in prestito si trovano molto bene da noi. Sono giocatori titolari, a parte Kalinic. Dobbiamo aspettare e capire come sistemare i prestiti. Avendo un colloquio quotidiano dei calciatori sono fiducioso che i miei ragazzi vogliano continuare la stagione da noi anche dopo il 30 giugno". 

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Petrachi: "Voglio tenere Mkhitaryan e Smalling"

Si sta lavorando con i club per tenere Smalling e Mkhitryan anche in futuro?
"Loro e i numeri lo testimoniano sono due prestiti vincenti. Abbiamo perso Mkhitaryan per dei problemi fisici. Lo loro famiglie sono felici e la Roma farà di tutto per trattenerli. Ci riusciremo o no, lo vedremo più avanti". 

 

 

 

Il calciomercato post Coronavirus?
"Il mercato che verrà è difficile da prevedere. Sicuramente caleranno i prezzi, va rivisto tutto il piano mercato. La Roma ha sempre venduto e comprato giocatori. Se la Roma venderà qualcosa, dovrà investire bene i soldi che ha incassato. Il trading va fatto come fanno tutte le società. Nel momento in cui si vende si deve cercare di saperli reinvestire. E’ l’argomento più importante per un direttore sportivo". 

La crisi economica peggiora il tuo lavoro?
"Sì, tutti aspettano e nessuno fa la prima mossa anche se un giocatore ha fatto bene. Faccio l’esempio di Schick. È un giocatore su cui il Lipsia ha il diritto di riscatto, ma ancora tergiversa per capire cosa fare con lui. Provano a chiedere uno sconto, ma non siamo qui a elemosinare. Me lo hanno già chiesto, ha mercato. Quindi, ci sta che il Lipsia prenda tempo, ma se non lo dovessero riscattare è possibile che arrivino più soldi di quelli che il Lipsia ha come diritto di riscatto. Gonalons ad esempio resterà al Granada se la squadra si salverà, lo stesso vale per Defrel con il Sassuolo. Ci sono tante situazioni in cui sei “impiccato” per cercare di capire quanti soldi avrai…"

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Roma, Petrchi: "Possiamo vendere Florenzi"

Florenzi?
"Il suo agente Lucci mi ha detto che ci sono due squadre molto interessate. Valutiamo anche la cessione".

Roma, Petrachi: "Valuteremo Zappacosta"

Zappacosta?
"È stato sfortunato, ora ha recuperato dall’infortunio. Ci siamo presi del tempo per valutarlo in questi due mesi nei quali troverà il suo spazio. Il giocatore deve dimostrare di star bene e ha voglia di farlo. Valuteremo di pari passo".

Roma, Petrachi sulla cessione del club

La cessione societaria pone vincoli più stringenti?
"L’ad Fienga è il mio punto di riferimento. Né io, né la squadra abbiamo accusato questa problematica, non è mai mancato nulla. Anzi, ho chiesto di rifare i campi e sono stati fatti, con il quarto che sta sorgendo adesso. Le vicende societarie entrano in scena nel momento in cui si deve valutare il futuro e si deve programmare il mercato. Questa situazione ha portato a rilento un po’ tutto, quindi oggi è inutile dire se c’è a disposizione x o y, se non sai che giocatori devi vendere, che valutazioni puoi fare. A tempo debito arriveranno anche queste risposte".

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Roma, Petrachi: "Valuto i parametri zero"

Senza vendere non si compra?
"Valuto i parametri zero, che sono sul mercato. Ma bisogna stare attenti. Il campionato non ha dato risposte definitive. A gennaio ho detto che Kalinic stava entrando in forma e puntualmente ha cominciato a fare prestazioni e gol. Oggi è prestito. Se dovesse fare altri 7-8 gol da qui alla fine le valutazioni su di lui cambiano. E quindi che devo fare? Vado a prendere un altro attaccante quando ne ho uno in casa che merita di restare. Se dovesse capitare il colpo non saremo impreparati".

Petrachi: "Vorrei costruire una Roma ancora più forte"

Lei ha detto che la Roma è un punto di arrivo. È ancora così?
"Sono arrivati giocatori giovani, ho cercato di svecchiare la squadra. Ho cercato di prendere ragazzi di prospettiva su cui la Roma, qualunque cosa succeda, può attingere. Mi piacerebbe costruire una Roma ancora più solida e forte. C’è un’intelaiatura importante. Se parli con il nostro capitano e punto di riferimento Dzeko, capisci quanto è stato fatto e quanto è contento di essere rimasto. Quello che gli è stato promesso, anche a livello tecnico, la Roma lo ha fatto. Vorrei continuare il lavoro fatto quest’estate, durante la quale è stata fatta una grande “semina”. Aspettiamo che tutto fiorisca".

Roma, Petrachi: "Sono una persona scomoda nel calcio"

Le voci di un suo possibile addio?
"Dispiace quando in maniera strumentale escano fuori delle notizie. Sono una persona scomoda nell’ambiente calcio perché non regalo niente a nessuno dal punto di vista mediatico. Sono riservato e faccio il mio lavoro con onestà e trasparenza. In un ambiente come Roma non è semplice, ci sono diverse insidie. Se non ti prendi un caffè con un giornalista o non rispondi al telefono vieni attaccato. Il fatto che io venga attaccato mi ha permesso di essere ancora più intransigente con me stesso. Vado avanti per la mia strada. Pallotta o Fienga mi dovranno dire che ho fatto il mio tempo, ma al momento nutro la fiducia della società. A Roma ne hanno spappolati tanti di ds e allenatori. Se qui non si è vinto lo si deve anche a questo tipo di problemi che non sono legati alla tifoseria. La tifoseria è passionale e sentimentale. Le sfide mi piacciono.  A Torino capitava spesso che mi davano per spacciato, poi restavo sempre io. Ho scelto io di andare via. Vedremo cosa succederà, sono pronto alla sfida".

 

 

 

Roma, Petrachi: "Kean non è un obiettivo"

A gennaio è stato Under uno dei più richiesti… Dalla Premier il prossimo ad arrivare è Kean?
"Kean non è un giocatore che abbiamo mai contattato o cercato. Kean è un ottimo giocatore ma non lo abbiamo mai cercato. Under è un grandissimo talento e vedremo cosa accadrà, certamente è un giocatore che fa la differenza e rompe gli equilibri. Su di lui ci sono delle squadre molto interessate, però vedremo, adesso è prematuro parlarne. Dobbiamo vedere un po’ come si sviluppa tutta la situazione".

Per la formazione dei ragazzi state pensando a una seconda squadra?
"Non è che non sono d’accordo sulla seconda squadra, ma credo che serva relativamente. Noi siamo cresciuti facendoci le ossa tra la C e la B. Io credo che i ragazzi debbano prendere qualche ceffone in qualche campionato competittivo per farsi le ossa".

Roma, Petrachi: "Non ci interessano Mandragora e Rugani"

A proposito di scambi, si sta muovendo qualcosina con la Juventus…
"Fabio (Paratici, ndr) non lo sento dal mercato di gennaio. Non abbiamo parlato nè di Mandragora nè di Rugani. Non entreranno mai nel progetto tecnico della Roma, anche queste sono voci infondate".

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