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Roma, sarà rivoluzione: il retroscena sul futuro della società

La promozione a ds dell’ex portiere De Sanctis sarebbe un altro atto di fiducia verso il Ceo Fienga. Intanto Baldissoni....

Roma, sarà rivoluzione: il retroscena sul futuro della società
© LAPRESSE

ROMA - Il futuro di Petrachi è un’occasione per ridisegnare gli equibri interni alla Roma. Tra i più determinati per il cambio è il Ceo, Guido Fienga, che proprio di questi tempi lo scorso anno era stato sorpreso all’aeroporto di Fiumicino in compagnia del direttore sportivo in pectore, all’epoca ancora tesserato per il Torino, di ritorno dal viaggio a Madrid dove i dirigenti avevano messo a punto l’accordo con Fonseca.

Il fronte Pallotta-Fienga nella Roma

In un momento di forte instabilità, tanto finanziaria quanto governativa, l’allontanamento di Petrachi ricompatterebbe Fienga e Pallotta, che negli ultimi tempi si erano trovati a discutere su molte questioni, l’ultima delle quali era il prestito con interesse che il presidente aveva erogato alla società per fornire liquidità. Adesso però Fienga, aspettando il giudizio dei risultati, potrebbe acquisire un’altra figura di sua emanazione, cioè Morgan De Sanctis, in attesa che Baldini suggerisca a Pallotta il successore di Petrachi (perché funziona ancora così l’organizzazione interna). De Sanctis più Calvo più Zubiria significa un gruppo compatto di manager di cui l’amministratore delegato si fida. Attraverso i suoi pretoriani Fienga può contenere i tentativi di ribaltone orchestrati da Mauro Baldissoni, che può sostenere a ragione di aver sempre guardato con scetticismo all’ingaggio di Petrachi per riabilitarsi agli occhi del presidente.

Fiega e il processo di ristrutturazione nella Roma

Se riuscirà a portare avanti il suo piano industriale, con le garanzie economiche fornite dal proprietario, Fienga continuerà il processo di ristrutturazione che aveva avviato lo scorso anno: dopo aver allontanato il responsabile medico, il capo dei fisioterapisti, dirigenti che non gli servivano più come Antonio Tempestilli, idoli popolari come De Rossi e Totti, potrebbe liberarsi di altre figure che non condividono la sua linea e tendono a marciare per la propria strada. La foto pubblicata ad arte dalla Roma, che ritrae Fienga e Baldissoni seduti vicini e sorridenti, non deve ingannare: la distanza ideologica tra i due è molto più ampia di quanto richiesto dalle norme anti Covid.

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