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Roma, Mirante: “Nel finale eravamo cotti. Ci manca cattiveria”

Le parole del portiere al termine del match perso dai giallorossi contro l'Udinese

Roma, Mirante: “Nel finale eravamo cotti. Ci manca cattiveria”
© LAPRESSE

ROMA - Seconda sconfitta consecutiva, dopo il Milan la Roma va ko contro l'Udinese all'Olimpico per 2 a 0. Brutta prestazione dei giallorossi, risultato che chiude definitivamente i giochi per la corsa al quarto posto. Il portiere Antonio Mirante è intervenuto al termine del match ai microfoni delle emittenti televisive: "Vorrei avere la ricetta per capire come uscire da questa situazione - le sue parole a Sky -. Non è facile giocando ogni tre giorni preparare le partite. C’è da fare gli uomini, il nostro lavoro con coraggio e professionalità. Nei momenti duri c’è da mettere quello che abbiamo dentro.

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Sembra una squadra stanca.
"Abbiamo quello che hanno le altre squadre. Dobbiamo tirare fuori più degli altri, approcciarci meglio, oggi non lo abbiamo fatto. Siamo andati subito sotto e l’espulsione ha complicato ancora di più una partita in salita. In 10 abbiamo fatto meglio che in 11. Nel secondo tempo, gli ultimi minuti, gli ultimi minuti, la squadra era abbastanza cotta e abbiamo preso il gol".

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Nelle settimane che hanno preceduto la ripresa del campionato, nel vostro spogliatoio quanto volevate ricominciare?
"Lo spogliatoio non c’era. Non era facile capire l’opinione di tutti. Un giorno c’era la sensazione che si poteva riprendere e l’altro molto scetticismo. Questo creava una serie di umori diversi. C’era qualche squadra che pensava di giocare e altre no. Nel momento in cui si decide di giocare non si devono trovare scuse. Tutti hanno avuto le stesso difficoltà e problemi. Appellarci a queste cose mi sembra inutile".

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