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Roma, Pallotta si difende: gli azionisti fanno causa, lui chiede l'archiviazione

L'ormai ex patron giallorosso si difende dalle accuse: "Il finanziamento ha aiutato la Roma a sopravvivere"

Roma, Pallotta si difende: gli azionisti fanno causa, lui chiede l'archiviazione
© ANSA

ROMA - Tre mesi fa il presidente della Roma James Pallotta era entrato nel mirino dei piccoli investitori di AS Roma SPV LCC, la società nel Delaware che detiene il controllo di AS Roma Spa tramite la controllata Neep Roma Holding Spa. Gli investitori si erano riuniti in class action contro il presidente giallorosso accusandolo di "spazzare via gli interessi economici dei membri di minoranza della società attraverso una operazione di interesse personale in flagrante violazione dell'accordo operativo della LLC".

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Gli investitori si legge nella causa erano stati informati che Pallotta e i suoi soci stavano modificando retroattivamente i termini dei prestiti dei membri tra la società e loro stessi. I prestiti erano stati convertiti in una nuova classe di azioni che ha una Liquidation Preference ingiustificatamente alta. L’impatto di questo cambiamento retroattivo è stato quello di garantire che se la società fosse venduta, gli investitori di minoranza avrebbero ricevuto sostanzialmente meno in cambio delle proprie quote di partecipazione. 

Roma, Pallotta chiede l'archiviazione della causa

Pallotta tramite i suoi legali della DLA Piper ieri ha risposto alla class action chiedendo l'archiviazione del caso. “Si tratta di un tentativo da parte di membri scontenti della società di accusare gli imputati di illeciti senza alcuna base di fatto o di diritto”, affermano Pallotta e i suoi soci nell'atto riportato da Bloomberg Law.

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Con il tentativo di chiudere il caso ancor prima che arrivi in tribunale, Pallotta ha definito l'accusa "irrilevante" visto che il finanziamento "ha aiutato la Roma a sopravvivere dopo le partite del club sono state cancellate, il mercato dei giocatori è crollato, l’asta per i diritti televisivi è ritardata e il processo di vendita della società è stato improvvisamente bloccato quando l’Italia è diventata un epicentro del coronavirus". In risposta invece alle accuse di aver tenuto i piccoli investitori all'oscure delle novità sulla trattativa con Friedkin: "e informazioni richieste dai querelanti sarebbero stati pura speculazione – si legge nella mozione di archiviazione – e poi al round di finanziamento ha preso parte l’80% degli investitori. Questo smentisce l’affermazione che fossero necessarie maggiori informazioni”. 

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