Roma, svolta Rangnick: contattato per il ruolo di ds

Incontro a Londra con il tecnico-manager. E Totti (oggi compie 44 anni) aspetta una chiamata
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Roberto Maida

ROMA - Potrebbero valutare una sorpresa al contrario, cioè non presentarsi all’Olimpico. Ma le indicazioni, oltre alla logica, portano a pensare che i due Friedkin, padre e figlio, assisteranno a Roma-Juventus dalla tribuna d’onore. Sarà anche l’occasione per un colloquio con Andrea Agnelli, che Dan Friedkin ha già conosciuto nei mesi scorsi, prima di acquistare la Roma. E, soprattutto, sarà il modo di dimostrare vicinanza alla squadra, che troppo spesso durante la gestione passata non ha avuto un punto di riferimento sul territorio al quale appoggiarsi nei momenti critici.

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La coincidenza

L’evento coincide con il compleanno di Francesco Totti, che ha previsto di spegnere le candeline in famiglia ma in cuor suo aspetta la chiamata dei Friedkin per un incontro conoscitivo. A 44 anni, Totti è sufficientemente appagato dalla sua nuova avventura di talent scout, che lo ha sollevato dallo stress di Trigoria. E però la possibilità di aprire un ciclo alla Roma con un nuovo presidente lo tenta moltissimo. Non accetterebbe di rientrare come uomo-immagine, altrimenti non se ne sarebbe neppure andato, ma con mansioni operative precise: si tratti del direttore tecnico, il ruolo che sente più vicino alle proprie caratteristiche, o del vicepresidente, carica lasciata ormai vacante da Mauro Baldissoni, uno di quei dirigenti che hanno provato sin dal primo giorno a farlo smettere di giocare.

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Novità

Il ritorno di Totti alla Roma, che è da ritenere certo, non ha una scadenza. E non può rappresentare una priorità per un club che ancora deve strutturarsi. In primo luogo Friedkin, che sta accettando consigli da molti uomini di calcio incrociati nelle ultime settimane, deve dotarsi di un direttore sportivo. I Friekdin hanno incontrato a Londra Ralf Rangnick, il cosiddetto “trainager”, allenatore-manager costruttore del prodotto Lipsia. Ma Rangnick chiede garanzie non soltanto in termini di investimenti. Vuole scegliere i giocatori e anche allenarli. Non è chiaro se sia disposto a continuare la carriera dirigenziale, magari affiancato da un tecnico scelto da lui come è successo a Lipsia con Julian Nagelsmann o se, invece, intenda tornare in prima persona in panchina. In tutti e due i casi, l’arrivo di Rangnick potrebbe costare il posto a Fonseca. [...]

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