Roma, Tiago Pinto scalpita: riunioni video con Fonseca e studia l’italiano

Il futuro general manager è ansioso di poter sbarcare nella Capitale: dovrà prima tornare negativo al Covid
Roma, Tiago Pinto scalpita: riunioni video con Fonseca e studia l’italiano
Jacopo Aliprandi

ROMA - La grande novità della nuova Roma dei Friedkin si chiama Tiago Pinto, il nuovo general manager del club giallorosso. Il portoghese ha assunto nel 2017 il ruolo di direttore generale del Benfica, portando il club a vincere il campionato nel 2019 ma soprattutto a valorizzare tanti giovani diventati un patrimonio sia dal punto di vista sportivo che economico. La Roma lo ha ufficializzato lo scorso 18 novembre, da quel giorno sono cominciati i contatti con Fonseca e con i componenti dello staff tecnico. Tiago Pinto ha soltanto 36 anni e risponde al profilo cercato da Friedkin e dalla Retexo, la società alla quale il presidente ha chiesto la consulenza per cercare il nome giusto per il club.

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Sarà diesse ma non solo: nella qualifica è compresa la supervisione dell’area sportiva, dalla prima squadra al settore giovanile, ragione per cui non sono previsti altri innesti all’interno del club, oltre a Scalera naturalmente. Il suo incarico comincerà dal prossimo 1 gennaio, anche se è ancora in dubbio il suo sbarco per gli inizi del nuovo anno. Il dirigente (insieme al calciatore Pizzi) è infatti risultato positivo al Covid lo scorso 22 novembre (ieri altri due giocatori contagiati), costringendolo a saltare il giorno dopo la Supercoppa di Portogallo persa dal suo Benfica contro il Porto (al suo posto è andato in panchina il direttore tecnico Luisao) e l’ultimo impegno della squadra contro il Portimonense, il prossimo 29 dicembre.

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Tiago Pinto, che ha sintomi lievi, sarà costretto all’isolamento fino all’ultimo giorno del 2020, intanto sta portando avanti diverse procedure di licenziamento dal Benfica e assunzione con la Roma: se dovesse negativizzarsi potrà sbarcare nella Capitale nei primi giorni di gennaio, altrimenti sarà costretto a lavorare in smart working dalla sua casa a Lisbona. È fuori da ogni dubbio però la sua voglia di cominciare a pianificare le strategie per la sua nuova squadra: il portoghese ha già studiato diverse mosse di mercato, oltre ovviamente a lavorare sui rinnovi di contratto di alcuni giocatori come Mkhitaryan, Mirante e Ibanez. Chi conosce Pinto lo racconta come euforico e ansioso di poter mettere piede a Trigoria per cominciare il nuovo lavoro. Ha cominciato a studiare l’italiano, si sente quotidianamente con Fonseca e il suo staff in conference call e non vede l’ora di poter partire per Roma: vuole giocarsi al meglio la sua chance all’estero e riuscire a far bene anche in questa nuova parentesi della sua carriera. 

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