Stadio Roma, lettera di Eurnova al Comune: "Il club non può fermare il progetto"

La società di Parnasi ha inviato una Pec al Comune: "Inefficace la richiesta della Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti"
Stadio Roma, lettera di Eurnova al Comune: "Il club non può fermare il progetto"© ANSA
Jacopo Aliprandi
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ROMA - La decisione della Roma di abbandonare il progetto Stadio della Roma e quindi di non utilizzare più i terreni di Tor di Valle ha portato a una dura reazione da parte di Eurnova, la società proponente del progetto insieme a Pallotta, che in una lettera (pec) inviata oggi al Comune ha definito le regioni della rinuncia della Roma “tutte assolutamente pretestuose e palesemente contrarie a buona fede”, sottolineando anche “l’assurdità e la gravità delle richieste della A.S. Roma sul piano giuridico e l’assoluta irretrattabilità degli impegni assunti”.

Facendo un passo indietro, quindi a febbraio, era a un passo il closing tra Eurnova, società di Luca Parnasi e proponente formale del progetto, e Vitek per l’acquisto dei terreni in cui sarebbe dovuto sorgere lo stadio e il business park. La data fissata in calendario era quella dell’11 marzo. L’imprenditore ceco aveva anche fondato una società ad hoc per l’operazione, la “CPI Tor di Valle”. Vitek circa venti giorni fa aveva dato mandato ad un importante studio fallimentare di Roma di liquidare i creditori di Parnasi per poi procedere direttamente all’acquisto dei terreni per una cifra sui 50 milioni di euro. Tutto bloccato naturalmente per il dietrofront della Roma. 

Eurnova ha inviato una lettera al Comune, alla Roma e in copia alla società di Vitek per non fermare il progetto. Nella letterà la società di Parnasi indica che "Ferma la riserva di agire nei confronti della A.S. Roma per gli enormi danni che sta provocando alla scrivente società, con la presente si chiede formalmente a Roma Capitale di considerare del tutto inefficace la richiesta di A.S. Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti". Eurnova “chiede formalmente a Roma Capitale di considerare del tutto inefficace la richiesta di A.S. Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti, considerando che sul piano pubblicistico gli stessi sono irrevocabili. Sul piano privatistico la richiesta di considerare non più vincolanti e/o inefficaci e/o non più attuali gli impegni assunti non si basa su alcuna norma di legge. A maggior ragione, si chiede a Roma Capitale di non dar corso alla temeraria richiesta della A.S. Roma di adottare tutte le misure necessarie ed opportune per estinguere definitivamente il procedimento relativo al Progetto, poiché A.S. Roma non è il soggetto proponente e non è suo compito valutare quale sia l’interesse pubblico”.

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