Roma, Mkhitaryan vuole garanzie. Incontro con Mourinho prima del rinnovo

L'armeno vuole ascoltare il progetto dello Special One. Gli scontri a Manchester sono un ricordo, ma lui vuole una squadra competitiva
Roma, Mkhitaryan vuole garanzie. Incontro con Mourinho prima del rinnovo© LAPRESSE
Jacopo Aliprandi
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ROMA - Per quaranta minuti ha avuto difficoltà a farsi vedere sotto porta, anche per un atteggiamento prudente di una Roma che non voleva perdere il secondo derby di fila. Poi però Mkhitaryan è salito in cattedra e ha trascinato la squadra di Fonseca verso il successo. Gli sono serviti quarantadue minuti per farsi vedere davanti alla porta, e l'armeno ha sfruttato quell'ottima incursione di Dzeko per battere Reina e scrollarsi dalle spalle mesi complicati tra prestazioni deludenti e un infortunio al polpaccio che lo ha costretto a fermarsi nel momento più importante della stagione. 

Perché probabilmente la stagione della Roma con un Mkhitaryan in più tra marzo e aprile avrebbe preso una piega diversa. Lui che è il miglior marcatore della Roma in campionato con 12 reti e 11 assist che sommati alle altre coppe portano il bottino 14 gol e 13 passaggi vincenti. L'armeno è stato capace di creare 36 occasioni da gol in campionato, 16 passaggi chiave, e 77 tiri. Come il suo numero di maglia. 

Insomma, il trequartista è senza dubbio uno dei migliori giocatori che la Roma abbia mai avuto nella sua storia. Lo racconta il suo palmarés, lo raccontano i numeri di questa stagione, lo raccontano soprattutto le sue giocate in campo. Ecco perché a 32 anni e dopo una stagione ad alto livello Mkhitaryan ha bisogno di garanzie per il futuro, prima di firmare il suo ultimo vero contratto da grande. 

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Le sue parole sul rinnovo non lasciano spazio a interpretazioni: “Vedremo cosa succederà. Sono innamorato di questa città, dei tifosi, però dobbiamo capire che ho 32 anni e non è facile fare una scelta. Devo analizzare tutto per vedere se per me sarà un bene o no. Voglio conoscere tutto. Il mio rapporto con Mourinho? Quello che è successo a Manchester finisce lì, se dovessi rimanere ripartiremmo da zero. Dobbiamo capire che, se vogliamo vincere qualcosa, serve la stessa ambizione. Se dovessi restare, farò di tutto per aiutare la squadra. Avremo tempo per parlarne”.

Roma, Mkhitaryan vuole parlare con Mourinho prima del rinnovo

L'armeno è in scadenza di contratto, la Roma già da gennaio ha attivato l'opzione per il rinnovo ma per ora non è arrivata una risposta ufficiale. La clausola del rinnovo infatti dipende proprio dal giocatore: una volta proposta dal club, è il trequartista a decidere se accettare o meno. Un'opzione che mette Mkhitaryan in una situazione di controllo, una "clausola" inserita nel contratto di una stagione fa che ha lasciato qualche perplessità tra i nuovi dirigenti della Roma. 

Mkhitaryan ha lasciato il contratto in standby. Le offerte in Europa non mancano, ma lui come ha detto è "innamorato di Roma" e vuole prima capire come evolverà la situazione a Trigoria. L'arrivo di Josè Mourinho lo ha completamente spiazzato, anche lui non si aspettata l'approdo dello Special One con cui ha avuto più di un contrasto durante la loro esperienza al Manchester United. 

A raccontare le scintille tra i due ci ha pensato Mkhitaryan in un'intervista rilasciata al blogger russo Yevgeny Savin nel marzo 2020: "Se Mourinho è l’allenatore più difficile della mia carriera? Sì, potrei dire di sì. Una volta a colazione Mourinho mi vide e mi disse: 'Per colpa tua la stampa mi critica'. E io risposi: 'Davvero? Non lo faccio certo di proposito'. E' stato l'allenatore più duro che ho avuto in carriera, è un vincente di natura e vuole che tu faccia quello che ti chiede. Ci sono state divergenze e conflitti, che per fortuna non hanno messo a repentaglio i trofei vinti - ha dichiarato l'armeno sulla prima stagione, quando lo United vinse Community Shield, Coppa di Lega ed Europa League -. Se è vero che mi ha attaccato dopo la partita e mi ha spinto dicendo che dovevo allenarmi di più? Si è vero. Tutto è iniziato da lì. Ho pensato: "Non ho altro da aggiungere al Manchester. Lavoro, presso, aiuto la squadra, segno e qualcuno è anche insoddisfatto. Non volevo perdere tempo, ma solo giocare a calcio". La vera rottura però arrivò la stagione seguente, tra novembre e dicembre 2017, quando Mourinho spedì l'armeno in tribuna per sei partite consecutive senza avere infortuni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, il segnale che per Mkhitaryan era il momento di cambiare aria.

Prima di firmare un altro rinnovo di contratto, l'ultimo importante della sua stagione, Mkhitaryan avrà bisogno prima di parlare con Mourinho e capire quali sono i suoi piani per il futuro. Anche per il suo futuro. Al termine della stagione Henrikh chiederà alla Roma un colloquio con Mourinho e Tiago Pinto per confrontarsi e decidere il futuro insieme. Henrikh vuole garanzie sul progetto della Roma e sul fatto che giocherà con lo Special One. Al suo ultimo vero contratto vuole giocare in una squadra competitiva e che gli garantisca di lottare per un trofeo. Del resto i grandi giocatori sono fatti così: non si accontentano mai di vincere. 

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