Roma, chi è Azmoun: il "Messi dell'Iran" con la passione per i cavalli

Giocava a pallavolo, adesso è la stessa dello Zenit: 19 gol in 26 partite, lo hanno cercato anche Lazio, Napoli e Milan. In Germania piace al Borussia Dortmund
Roma, chi è Azmoun: il "Messi dell'Iran" con la passione per i cavalli
Jacopo Aliprandi
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ROMA - La Bella di Torriglia è una figura popolare legata alla cittadina di Torriglia, nel genovese. Secondo un'antica filastrocca, è colei che "tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia". Poi c'è la versione anche romana con la "Sora Camilla", e poi forse c'è la versione iraniana con Sardar Azmoun, attaccante dello Zenit tanto seguito ma alla fine mai comprato. Il "Messi dell'Iran" (soprannome dato dalla stampa iraniana) solo in Italia piace (o piaceva) a Lazio, Milan, Atalanta, Napoli e adesso Roma. All'estero anche tanti club si sono segnati il suo nome (Chelsea, Monaco e Arsenal), ma alla fine hanno sempre virato su altro. Anche il Borussia Dortmund ci sta facendo un pensierino, e questa potrebbe essere l'estate giusta per essere prelevato dalla Russia e portato in un campionato più importante.

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Roma, ecco chi è Sardar Azmoun: il Messi iraniano dello Zenit

Ceduto nel 2012 dal Rubin Kazan allo Zenit per 12 milioni di euro, oggi ne vale almeno tredici in più. Il ventiseienne in questa stagione ha realizzato 19 gol e 6 assist in 26 partite con lo Zenit: numeri importanti per un giocatore che si sta definitivamente affermando e che adesso potrebbe essere pronto per il definitivo salto di qualità. 

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La Roma ci sta pensando come alternativa a Belotti, ma lui a quest'ora poteva già essere nella Capitale. Sponda Lazio. Il ds Tare cercò di prenderlo quando era un ragazzino e vestiva la maglia del Rostov, la federazione calcistica iraniana annunciò perfino l’accordo tra i club, ma Azmoun rimase in Russia e l’affare sfumò. Poi il ritorno al Rubin Kazan che lo aveva lanciato nel calcio dei grandi, quando Azmoun prese la decisione di abbandonare definitivamente la pallavolo. Sì, perché il ragazzo stava percorrendo la stessa carriera del padre (era uno dei pallavolisti più famosi dell'Iran) prima di sostenere un provino con lo Shamoushak Gorgan che gli fece definivitamente cambiare idea e sport. 

Azmoun adesso ama il calcio quasi quanto i cavalli. Per lui cavalcare è una grande passione nata quando era ancora piccolo e viveva ancora in Iran: “Sono la mia passione, la cosa che mi manca di più quando sono all'estero. Quando sono in vacanza (le trascorre quasi sempre a Gonbad-e Kavus, ndr) arrivo alle sei del mattino e me ne vado la sera, ogni tanto dormo anche vicino alle stalle”. Difficile cavalcare nel freddo di San Pietroburgo, nella Capitale invece sarebbe magnifico. 

Lo Zenit ha già alzato il prezzo del cartellino dopo che il suo gioiellinouna stagione fa era uscito allo scoperto dichiarando di voler cambiare aria: "Sono in Russia da otto anni, ho una buona esperienza. Vorrei provare una nuova sfida, spero inizi al più presto". Per 25 milioni di euro può lasciare la Russia, sempre che stavolta davvero qualche club affondi il colpo. 

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