Viña come Cafu: ecco la nuova freccia della Roma

Il fluidificante arriva a Trigoria dal Palmeiras: l’ultimo fu il Pendolino. Ex centrale, nel 2019 fu offerto alla Lazio per 1,5 milioni
Viña come Cafu: ecco la nuova freccia della Roma
Roberto Maida
TagsVina

Due anni fa poteva essere della Lazio per 1,5 milioni di euro, adesso approda alla Roma per una cifra dieci volte superiore. La crescita di Matias Viña negli ultimi anni è stata così fragorosa da attirare l’attenzione di tanti club internazionali. Soprattutto il Milan lo aveva trattato a gennaio 2020 per affidargli il ruolo di vice Hernandez, ma l’affare naufragò sulla formula del trasferimento: il Nacional pretendeva l’obbligo di riscatto dopo sei mesi di prestito, il Milan era disposto ad accettare l’acquisto vincolato a un numero molto alto di presenze. E così Viña finì al Palmeiras. 

Anche Cafu arrivò alla Roma dal Palmeiras

Oggi invece la Roma è entrata in ballo con i tempi giusti, sfruttando il momento di difficoltà economica del venditore. Partito da una richiesta di 18 milioni, il Palmeiras alla fine si è accontentato di 11 più 3 di bonus, con il 40 per cento della cifra da girare alla società comproprietaria del cartellino, il Nacional di Montevideo. Viña è nato il 9 novembre 1997, pochi mesi dopo l’ultimo giocatore arrivato alla Roma dal Palmeiras: era anche lui un terzino, si chiamava Cafu. E la sua storia successiva parla da sola. Viña, che è un laterale mancino e non destro, sarebbe ovviamente ben felice di lasciare un’impronta simile a quella dell’illustre predecessore.

Viña, le caratteristiche del nuovo terzino della Roma

Di che giocatore parliamo? Alto 1.80, è un esterno che nasce come centrale. Le reminiscenze giovanili gli sono servite per conoscere i meccanismi difensivi. Viña non è un esterno arrembante come Spinazzola ma è adatto alla difesa a quattro perché dà equilibrio al reparto. Se Mourinho decidesse di utilizzare lo schieramento a tre, potrebbe anche giocare come braccino sinistro del terzetto. Nella fase offensiva ha comunque un buon piede e un’ottima corsa, quindi
è abituato ad accompagnare l’azione, specie con i cross dal fondo che non di rado diventano assist. Ovviamente, non avendo mai giocato in Europa, avrà bisogno di un periodo di ambientamento a ritmi di gioco e allenamenti più intensi rispetto al genere sudamericano.

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