Spinazzola, ultimo controllo al tendine: tutto sui test e sul rientro in campo

Ieri pomeriggio il terzino giallorosso è volato nella clinica Neo in Finlandia per essere visitato dal professor Lempainen
Spinazzola, ultimo controllo al tendine: tutto sui test e sul rientro in campo
3 min
Jacopo Aliprandi

ROMA - Ci siamo, per Leonardo Spinazzola è arrivato il momento della verità. Il terzino della Roma nelle prossime ore avrà il via libera definitivo per mettersi alle spalle l'infortunio al tendine d'Achille e cominciare l'ultimo step prima del ritorno in campo. Spinazzola ieri sera è sbarcato a Turku per il lungo controllo per avere il via libera a procedere al graduale rientro in gruppo e mettersi alle spalle la stagione più difficile della sua carriera. Sono trascorsi 269 giorni dalla complessa operazione divisa in quattro fasi in anestesia spinale per ricucire le due estremità del tendine strappato. Intervento eseguito dal professor Lasse Lempainen, che ha controllato in questi mesi l’intera riabilitazione e che da questa mattina lo esaminerà nella clinica Neo per verificare che l’infortunio sia davvero alle spalle.

Spinazzola, visita di controllo: i dettagli sui test e il suo rientro in campo

Via oggi a tutti i test per la verifica dello stato del tendine: dagli esami strumentali ai test in campo, quindi la corsa, i salti, i cambi di direzione, gli sprint da 10 e 20 metri. Ma anche il controllo dei vari carichi sul tendine, il tempo di resistenza negli esercizi, la capacità di forza, la misurazione pliometrica (la capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con un'elevata velocità di contrazione). Gambe, ma anche testa. Perché uno dei fattori determinanti per ritornare all’attività agonistica è anche quello psicologico. Anche su questo Lempainen verificherà la guarigione di Spinazzola che dovrà essere in grado di superare i vari test atletici con l'assenza di movimenti o comportamenti di evitamento della paura. Inoltre Spinazzola dovrà essere in grado di far fronte alle richieste simulate di una partita ed essere in grado di lavorare con successo per il tempo richiesto dallo staff del chirurgo. Solo al termine di tutti questi controlli lo staff medico della clinica, insieme naturalmente a quello della Roma guidato dal dottor Manara potranno decidere se dare il via libera al terzino di riprendere la completa attività agonistica. Se tutto andrà nel migliore di modi, il ventinovenne potrà svolgere gradualmente gli allenamenti completi con la squadra fino al rientro in partita.

 In ogni caso, dall’ok del professor Lempainen alla convocazione dovranno trascorrere almeno 4-5 settimane. Spinazzola quindi potrebbe rendersi disponibile solo per le ultime partite della stagione, considerando anche l’ipotesi di vedere la Roma impegnata nella finale di Conference League del 25 maggio. Ecco perché non è da scartare la possibilità di non vedere Spinazzola in questa stagione (come fatto con Zaniolo) ma direttamente nella preparazione atletica pre campionato di luglio. In quel caso il ragazzo dovrà pazientare qualche settimana in più del previsto, per tornare pienamente ristabilito ed evitare ricadute.

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