Mourinho all'attacco, frecciata alla Lazio: “Ha vinto con un gol in fuorigioco”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match contro il Bologna: "Gli arbitri sono ossessionati da Zaniolo"
Mourinho all'attacco, frecciata alla Lazio: “Ha vinto con un gol in fuorigioco”© LAPRESSE
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ROMA - Termina in pareggio la sfida dell'Olimpico tra Roma e Bologna. La squadra di Mourinho ha pareggiato 0-0 contro gli emiliani, tenendo il quinto posto occupato a pari punti con la Lazio. Al termine del match il tecnico Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il risultato. 

Deluso per il risultato?
“Per me è stata una partita con poca qualità, la squadra che voleva vincere non ha fatto tanto per vincere, quella che non voleva vincere ha fatto poco, l’arbitro ha lasciato fare. Ho visto poca qualità”.

Ha influito la stanchezza?
“Certo, la stanchezza e il pensiero al Leicester, giovedì facciamo 14 partite in Europa più le partite in campionato. Il Leicester ha fatto riposare 9 giocatori, hanno giocato solo Schmeichel e Albrighton. Volevamo vincerla, è stata una partita brutta ed è la nostra responsabilità che non abbiamo giocato bene, l’arbitro non si è adeguato alla qualità dello spettacolo e ha lasciato andare”.

I quattro cambi?
“Ho cercato di dare più qualità, ma non abbiamo avuto quell’impatto che potevo avere. I quattro giocatori che sono entrati, posso dire che Pellegrini e Karsdorp sono entrati bene, Abraham e Zalewski no. Abbiamo avuto occasioni per segnare, ma non è stato sufficiente”.

Su Zaniolo. 
"Voi avete l'ossessione su Zaniolo. Voi e gli arbitri". 

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Queste le parole di Mourinho in conferenza stampa. 

Le rotazioni sono state 6, Rodgers ne ha fatte 8...
"Nove".

Qual è la sua analisi?
"Partita povera. Tutte e tre le squadre. Chi voleva vincere non ha avuto qualità sufficiente, chi non voleva vincere ha fatto il suo. La terza squadra non si è mai preoccupata della qualità dello spettacolo. Ha partecipato con poca qualità".

Zaniolo centravanti serviva ad allargare la difesa del Bologna?
"La storia è sempre la stessa. Alleno da 22 anni e non cambia. Ci sono tanti cambiamenti nel calcio, però voi, in generale, non cambiate mai. Dopo la partita c'è un risultato, e dipendono dal risultato le domande, i commenti. In 22 anni è una delle poche cose che non sono cambiate. Un'altra che non è cambiata è che 22 anni fa potevi vincere una partita con un gol in fuorigioco e 22 anni dopo puoi ancora vincere con un gol in fuorigioco. Ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco. Se non faccio cambi e ho un infortunio, se giovedì non possiamo lottare con una squadra che ha fatto riposare tanti giocatori, la critica sarebbe stata su questa cosa. Facciamo i cambi, non abbiamo vinto la partita e le domande arrivano. In questi 22 anni non è cambiato. Non è neanche cambiato poter vincere una partita con un gol in fuorigioco. Questo è una cosa (fa gesto con le dita, ndr) con qualche significato".

La domanda era tattica.
"Non voglio entrare nella profondità di quello che noi analizziamo. Abbiamo giocato con Tammy e con Shomurodov, onestamente non siamo migliorati. I giocatori che sono entrati negli ultimi 30 minuti non hanno fatto grande differenza. Perché non erano 30, erano 15. Pensavo fossero 30. È come ho detto alla prima domanda, partita globalmente povera".

Quando andò via 12 anni fa parlò di prostituzione intellettuale.
"Non quando andai via, un po' prima. Oggi non lo sento. Dire che oggi esiste prostituzione intellettuale della stampa sportiva italiana non lo faccio, perché non lo penso".

Siamo migliorati?
"Sì. Vedo una stampa assolutamente normale nelle sue analisi, mi arriva qualcosa. A parte qualche fenomeno che arriva sempre, vedo una stampa seria, critica, analista. La domanda precedente era correttissima, intelligente. Non vedo questa prostituzione intellettuale. Ma se volete nascondere che ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco nell'anno 2022 mi devi fare questa domanda di nuovo".

Dopo un girone quasi completo ha cambiato idea su Zaniolo?
"Non capisco perché questa domanda. L'atteggiamento di Zaniolo è cambiato, non quello degli arbitri. Lui oggi è consapevole che è un bersaglio, non c'è niente da fare. Emozionalmente è controllato, nel senso di non prendersi più dei gialli per proteste. Si è autoeducato. Gli arbitri, in modo generale, non sono cambiati".

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