Stadio Roma a Pietralata: si lavora "alla Friedkin"

La proprietà americana vuole tempi stretti, fari spenti e niente proclami. L’assessore Onorato conferma: "Andiamo avanti senza annunci vuoti"
Stadio Roma a Pietralata: si lavora "alla Friedkin"
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Roberto Maida

ROMA - La prima pietra a Pietralata. Lo stadio della Roma presto avrà un suo progetto. Forse già prima delle ferie estive del sindaco Gualtieri, che fino ai primi di agosto sarà in sede per l’approvazione del bilancio comunale. Nessuno, né a Trigoria né in Campidoglio, si sbilancia sui tempi e neppure sull’area dove verrà edificato l’impianto. Ma ormai, come aveva lasciato intendere il sindaco Gualtieri già in campagna elettorale, i tecnici stanno ultimando i confronti per raggiungere in fretta un’intesa. O meglio, la Roma in quanto società privata si sta tarando sulla proposta concreta che sarebbe poi recepita dal Comune. Pietralata, ben servita dai mezzi pubblici tra la stazione Tiburtina poco lontana e la metro B, rappresenta una buona soluzione per i Friedkin, che chiedono soprattutto celerità nel percorso burocratico che dovrà condurre verso il cantiere.

Il piano

Come è noto, dopo l’abbandono del progetto Tor di Valle, la Roma ha affidato al nuovo Ceo Pietro Berardi il compito di tessere una tela snella: serve lo stadio e solo lo stadio, naturalmente arricchito da attività collaterali che possano rendere il prodotto fruibile anche nei giorni in cui non si gioca a calcio, tra attività commerciali, museo e tour guidato. Ma non sono previsti colossi immobiliari che erano invece centrali nel piano immaginato dieci anni fa da James Pallotta. I Friedkin hanno ispezionato diversi siti, compreso lo stadio Flaminio che ora sembra interessare alla Lazio, per non parlare della zona dell’ex Gazometro a Ostiense, che sarebbe stata ideale per collocazione, vicina al centro e al cuore testaccino del tifo. Ma è parso subito chiaro a tutti che per il requisito principale richiesto, uno stadio in fretta, Pietralata fornisse le migliori garanzie. Nonostante il problema degli espropri di un terreno demaniale del cosiddetto SDO (l’abortito Sistema Direzionale Orientale) che in teoria potrebbero provocare ricorsi al Tar.

L'ottimismo

C’è grande fermento in queste ore tra i soggetti che stanno materialmente sistemando l’accordo. Non a caso ieri l’assessore comunale Alessandro Onorato, intervistato da Centro Suono Sport, non ha smentito le indiscrezioni giornalistiche delle ultime ore: «Stiamo assolutamente lavorando ma dopo i disastri del passato non faremo annunci vuoti. Posso rassicurare i tifosi della Roma, tutto sta procedendo bene, perché i Friedkin si stanno muovendo in maniera molto seria. L’obiettivo è concludere questo processo. Lo stadio sarà un arricchimento per tutta la cittadinanza e avrà una capienza tra i 40.000 e i 46.000 posti. Ma i dettagli saranno definitivi quando avremo in mano il progetto».


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