Vina e Shomurodov deludono la Roma, la scossa non c’è stata

Il ritiro in Algarve ha confermato che per loro con Mourinho ci sarà poco spazio: la situazione
Vina e Shomurodov deludono la Roma, la scossa non c’è stata
3 min
Roberto Maida

ROMA - Doveva essere un ritiro spot, una vetrina. Invece Viña e Shomurodov ritornano a Roma più immalinconiti di prima. Non hanno recuperato terreno e visibilità, anzi hanno perso ancora appeal. Tiago Pinto, che sui due ha investito complessivamente oltre 30 milioni di euro, continua a credere nelle qualità e nelle possibilità di rilancio. Ma Mourinho non li vede e lo ha dimostrato anche in Algarve. A Viña ha concesso solo la partita finale contro il Nizza, peraltro schierandolo come difensore centrale sinistro e non come esterno, mentre Shomurodov ha giocato due tempi, uno contro il Sunderland e uno contro il Nizza, e poi solo 14 minuti contro il Portimonense e zero contro lo Sporting.

La situazione

Il messaggio tecnico insomma è chiaro: questi due giocatori non rientrano nei piani. Viña nel suo ruolo ha tre concorrenti davanti: non solo Spinazzola e Zalewski, che si stanno alternando con profitto da esterni sinistri, ma anche El Shaarawy, che sta lavorando duro per meritarsi la conferma nella Roma nell’ultimo anno di contratto. Comprensibile è dunque l’agitazione del quarto incomodo, che rischia di perdere anche la nazionale uruguaiana nell’anno del Mondiale. Quanto a Shomurodov, l’arrivo di Dybala ne riduce ulteriormente l’importanza all’interno della squadra. Già la presenza di Felix, l’anno scorso, gli aveva sottratto minuti come vice Abraham. Come potrebbe giocare in un attacco così pieno di qualità ed esperienza?

La strategia

Eppure la Roma deve “proteggerli”. A Trigoria hanno preso atto che gli investimenti non hanno fruttato. Ma al tempo stesso non possono liquidarli a ogni costo. Shomurodov in particolare ha qualche richiesta, anche in Italia, per un trasferimento in prestito. Per il momento Tiago Pinto non ha accettato le proposte che gli sono state recapitate. Più avanti si vedrà. Per Viña è addirittura peggio, perché in un mercato complessivamente povero nessuno si è fatto avanti per comprarlo. La sensazione è che per entrambi i calciatori la Roma aspetterà gli ultimi giorni della finestra estiva, quindi l’inizio del campionato, per poi piazzarli eventualmente in prestito se si creassero delle opportunità.

Rapporto

E’ una situazione non semplice, che va gestita con attenzione. Ed è stranissimo ricordare che Viña, dopo un discreto inizio con la Roma, abbia vissuto una crisi di rendimento che neppure l’estate in Portogallo ha risolto. Scavalcato dal prodigioso Zalewski, è stato protagonista negativo in tanti degli spezzoni che ha giocato. Perdita di sicurezza e autostima forse, la stessa che ha stritolato Shomurodov dopo l’arrivo di Abraham. Eldor, acquistato dal Genoa per 17,5 milioni più bonus, aveva giocato titolare la prima partita di Conference con il Trabzonspor, segnando il gol della vittoria, dopo altri test interessanti in amichevole. Era stato preso come vice Dzeko, con la prospettiva di sostituirlo l’anno dopo, ma si è ritrovato in una realtà differente che gli ha tolto fiducia. Nella sua prima annata alla Roma ha fatto troppo poco per essere adatto a Mourinho. E gli rimane poco tempo per convincere Mourinho del contrario.

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