Mourinho: "L'arbitro sembrava spagnolo. Resto alla Roma? Fino a lunedì..."

Conferenza stampa, interviste e dichiarazioni dell'allenatore giallorosso dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia ai rigori
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BUDAPEST (Ungheria) - José Mourinho ha parlato alle televisioni e in conferenza stampa per commentare la finale di Europa League tra Siviglia e Roma. La formazione dello Special One ha perso ai calci di rigore, dopo un match combattuto e infinito, non senza alcune decisioni arbitrali contestate.


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Mourinho parla di Dybala

A Mourinho viene chiesto di Paulo Dybala, relativamente alla finale di stasera e al futuro dell'argentino nella Roma: "Non ho nascosto Paulo, ho nascosto la situazione di Paulo negli ultimi 2-3 giorni. Paulo è stato gravemente infortunato, ovviamente quando vedi Paulo giocare oggi capisci che, con Paulo negli ultimi due mesi, i nostri risultati sarebbero stati diversi. Sono modi diversi di reagire, io di solito piango quando vinco, quando perdo no. Sono modi diversi di reagire, i ragazzi sono morti fisicamente perché hanno dato tutto, hanno giocato tantissime partite, oggi si è giocato 150 minuti, nel primo tempo 7 minuti di recupero però va bene. Sono reminiscenze della Coppa del Mondo, ma è fantastico vedere come Paulo e i ragazzi siano tristi, significa che dentro si sente. Dico sempre che il giorno che non sento la sconfitta vado a casa e la sconfitta di oggi mi fa soffrire come mai. Il prossimo anno continua la festa. Se ci sarà Dybala? Non lo so, va chiesto a lui. Vincolato a me? È un giocatore della Roma, non di Mourinho".


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Mourinho contro l'arbitro Taylor

Le altre parole di Mourinho in conferenza stampa: "Ho detto o coppa o morti, siamo morti. Fisicamente, mentalmente è stata una partita durissima, una partita di un livello altissimo di competitività, di intensità, di dubbi del risultato. Partita in cui si sente la pressione contro una squadra che ha più talento di noi, più soluzioni di noi, che ci somiglia in determinati aspetti. Devo difendere i miei ragazzi e devo dire che siamo abituati a questo, però in una finale europea, prendere un arbitraggio così è veramente, veramente dura. È veramente dura. Se parliamo adesso di situazioni arbitrali, non è una, né due, né tre, sono tante. E al di là delle grandi decisioni, perché le grandi decisioni sono una cosa, ma noi che siamo del calcio e che lavoriamo nel calcio e che abbiamo giocato male a calcio, nel mio caso, alla mia destra c'è un amico portoghese che ha giocato bene a calcio e noi che abbiamo giocato capiamo subito quello che abbiamo dentro. Per non parlare delle grandi cose parliamo delle piccole: Pellegrini è caduto in area, giallo, Ocampos ha fatto un casino in area, l'arbitro voleva dare rigore, il Var non ha voluto, Lamela doveva avere il secondo giallo, ma non parliamo delle grandi decisioni. Puoi perdere partite, ma non puoi perdere la dignità. I ragazzi e io abbiamo perso una partita, ma non abbiamo perso la dignità, anzi. Ho vinto cinque finali e non sono andato a casa più orgoglioso di oggi. Più felice ovviamente sì, ma più orgoglioso no. I ragazzi hanno fatto tutto, abbiamo lavorato tanto, abbiamo anche lavorato tanto sui rigori, e dopo li abbiamo sbagliati tutti, perché chi tira non tira da solo, tiriamo tutti insieme. Ne abbiamo sbagliati due, al Var hanno avuto paura che succedesse qualcosa e hanno voluto far finire la cosa presto. Complimenti al Siviglia, che ha vinto".


00:45

Mourinho sul futuro

Lo Special One parla in conferenza stampa: "Voglio rimanere, ma i miei giocatori meritano di più. E anche io merito di più. Sono un po' stanco di essere allenatore, essere uomo di comunicazione, di essere quello che dice che siamo stati derubati. Sono un po' stanco di essere tanto. Io voglio rimanere nella condizione di dare di più. La prossima stagione non giochiamo la Champions e penso che sia una buona notizia, E' paradossale ma non siamo ancora una squadra da Champions. Dobbiamo vincere domenica per giocare l'Europa League e vogliamo tornare nelle competizioni europee. Taylor è un grandissimo arbitro, speriamo che faccia solo la Champions, che faccia cagate in Champions e non in Europa League, siamo più umili". Poi, ancora sul futuro alla Roma: "Io lunedì vado via, ma le mie cose restano a Trigoria. Io ho lasciato la mia casa, ma ho tutte le mie cose a Trigoria. Lunedì vado in vacanza e le mie cose restano lì. Penso che sia il momento di parlare con la proprietà, o per la proprietà parlare con me. Penso che sia il momento".


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Mourinho a Dazn

A Dazn José Mourinho parla dell'arbitro inglese Taylor: "Ho detto ai giocatori che parlo con loro sempre in modo onesto. Non vado a casa meno orgoglioso rispetto alle altre volte in cui ho vinto 5 coppe europee. Eravamo stanchi morti, è stata una gara durissima da giocare, il recupero è stato pazzesco. L’influenza degli arbitri è una cosa alla quale siamo abituati, non me l’aspettavo in una finale europea. Basta guardare la bocca di Ibanez e capisci tutto, basta guardare Lamela che ha calciato il rigore e che doveva essere espulso. Basta vedere che la squadra che ha giocato meglio nel primo tempo ha ricevuto tre gialli e loro nulla. Pellegrini cade ed è giallo, Ocampos simula un rigore, il Var dice che non è rigore e l'arbitro non dà giallo. Per me un arbitro di questo livello è incredibile, perché è bravo". Poi, interpellato sul futuro in giallorosso, dice: "Resto alla Roma? Fino a lunedì sicuramente".


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Le prime parole di Mourinho

Mourinho parla a Sky: "Siamo morti di stanchezza fisica, siamo morti di stanchezza mentale. Siamo morti anche perché pensiamo che sia una sconfitta ingiusta con tanti episodi di cui parlare. Ma non possiamo perdere la dignità. Ho vinto cinque coppe e ho perso questa, ma torno a casa orgoglioso dei miei ragazzi. Le lacrime di Dybala? Siamo tutti attaccati alla maglia, alla nostra natura, prendiamo le cose con serietà e umiltà. Lavoriamo tanto, ognuno reagisce in un modo diverso, uno piange, l’altro no. La verità è che siamo tutti tristissimi, con o senza pianto la verità è questa. Arriviamo a casa morti di stanchezza e morti di sentire che è ingiusto. Grande partita, grande finale, intensa, maschia, vibrante. E' stata una partita con un arbitro che sembrava spagnolo... gialli, gialli, gialli. Lamela andava espulso, ma alla fine ha tirato i rigori". Poi un accenno sul futuro: "Lunedì vado in vacanza. Se fino a lunedì abbiamo tempo di parlare sì. Altrimenti vado in vacanza e si vedrà, con questi ragazzi devo lottare per loro e non posso dire obiettivamente che rimango. Parlerò con la società? Ho detto qualche mese fa che se avessi un contatto con un club lo direi alla proprietà, non farei niente di nascosto, ho parlato a dicembre con la società quando c’era il Portogallo. Finora non ho parlato con nessuno perché non c’è nessuna squadra. Ho un altro anno di contratto con la Roma, la situazione è questa".


00:20

Mourinho riunisce tutti i giocatori della Roma in campo

L'allenatore della Roma ha riunito tutti i suoi giocatori in cerchio sul terreno di gioco della Puskas Arena e ha parlato a lungo con loro.


00:15

L'allenatore della Roma consola i suoi

José Mourinho è ancora in campo per consolare singolarmente tutti i suoi calciatori, in lacrime e delusi per la sconfitta ai rigori con il Siviglia.


00:05

Attesa per le parole di Mourinho

A breve il tecnico giallorosso rilascerà delle dichiarazioni sulla finale di Europa League che ha visto lo scontrarsi di Siviglia e Roma e che ha decretato quale squadra è campione d'Europa.


Budapest, Puskas Arena

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