Mourinho, Chiara Ferragni, la beneficenza e le parole giuste al momento giusto

Lo Special One non è solo un grande allenatore, tra i più vincenti di tutta la storia del calcio, ma è anche un grande comunicatore
Chiara Zucchelli
3 min

Sono giorni in cui la parola beneficenza va maneggiata con cura. Con estrema cura. Perché la vicenda Chiara Ferragni - Fedez - pandori - uova di Pasqua impone delle riflessioni ma impone anche un uso corretto delle parole. E allora ci pensa José Mourinho che non è solo un grande allenatore, tra i più vincenti di tutta la storia del calcio, ma è anche un grande comunicatore. E quindi quello che ha detto ieri, a La Rustica, periferia est di Roma, va forse scolpito nella pietra: «La beneficenza si fa con la bocca chiusa e il cuore aperto». È, più o meno, la frase che disse Francesco Totti quando si sposò e donò tutti i diritti del matrimonio tv a chi ne aveva più bisogno (uomini e animali). Gli spiegarono che, a volte, bisogna fare un’eccezione perché il bene porta bene e allora, qualcosa, si può anche condividere.  

Roma, un Natale speciale

Per questo ieri, Mourinho, all’inizio ha tenuto segreta la sua visita poi ha accettato di parlare ripreso da telecamere e smartphone. E ha così regalato un Natale speciale ai bambini dell’associazione Casale Caletto che distribuisce aiuti e pasti caldi alle persone bisognose e ha anche ospitato una giornata di controlli medici gratuiti. Un evento organizzato dall’attore Mirko Frezza, dai medici della Mater Dei e dalla stessa Roma.  

Il messaggio di Mourinho 

«Ringrazio per l’affetto ma io e i miei non meritiamo applausi - ha detto Mou -. Il fatto di venire qui deve essere assolutamente normale e naturale. L’invito mi è arrivato prima di Natale ma se arriva a gennaio o febbraio o marzo è uguale. Dobbiamo venire lo stesso. L’applauso è per gli anonimi che fanno beneficenza. Nessuno sa della mia beneficienza. Si fa con la bocca chiusa e il cuore aperto. E come fanno queste persone che meritano grande applauso di tutti. Grazie a chi ha organizzato questo regalo, alla Mater Dei. Che qui il Natale sia ogni giorno. Un bacione a tutti». Parole, ovviamente, accolte dall’ovazione delle persone presenti. E che hanno fatto il giro d’Italia. Come sempre, in fondo, quando parla Mou. Stavolta, però, un po’ di più. 


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