Retroscena Roma: cosa è successo davvero tra Mancini, Juric, Pellegrini e Ghisolfi

Il nervosismo di Gianluca innesca la reazione del tecnico e c’è chi parla di contatto fisico: la ricostruzione dell'intervallo e del post-partita dopo la Fiorentina

Jacopo Aliprandi e Roberto Maida
Jacopo Aliprandi e Roberto Maida

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Pubblicato il 29.10.2024, 08:32 (Aggiornato il 29.10.2024, 10:13)

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Roma, scontro tra Ghisolfi e Pellegrini

Se l’intervallo aveva portato alla lite tra Juric e Mancini, anche il dopo partita di Firenze non è stato leggero per la Roma. Il general manager, Florent Ghisolfi, è sceso negli spogliatoi per fare un discorso piuttosto duro alla squadra, davanti all’allenatore e allo staff tecnico. Il senso delle sue parole era: certe figuracce non sono ammissibili, per nessuna ragione. Ghisolfi ha parlato in francese con l’aiuto dell’interprete del club, Claudio Bisceglia. I giocatori non hanno gradito la reprimenda, o almeno parte di essa, tanto è vero che qualcuno ha preso la parola. Uno di questi era Lorenzo Pellegrini, il capitano, che ha cercato di difendere l’onorabilità del gruppo. E poi ha trasmesso all’esterno l’umore dello spogliatoio con una conferenza stampa densa di contenuti.

Pellegrini, frecciata alla società

Oltre a definire «inaccettabile» la sconfitta contro la Fiorentina, e ad ammettere onestamente che «abbiamo fatto schifo tutti, dal primo all’ultimo», Pellegrini ha lanciato una frecciata molto chiara alla società, parlando di «momento difficile a livello organizzativo». E ha anche spiegato a cosa si riferisse: «Cambiare un allenatore dopo quattro giornate, sostituendolo con un altro che ha idee di calcio molto diverse, sicuramente non ci ha aiutati». Non è un mistero, del resto, che i giocatori della Roma fossero in buona parte schierati con De Rossi. Non solo. Pellegrini già in Svezia, prima della sciagurata partita contro l’Elfsborg, aveva confessato di non essere stato interpellato (a differenza di altri compagni) sull’ipotesi di esonero che poi si è materializzata.

Pellegrini e la fascia da capitano: il retroscena

Ma c’è anche altro. In un passaggio della conferenza stampa, Pellegrini ha manifestato anche un pensiero trasgressivo: «Se ritenessi che il problema della Roma sono io, me ne andrei perché per me questa maglia e questi colori vengono sopra a tutto. Noi siamo solo pedine che devono essere utilizzate a fare il bene della società». Nei giorni tormentati del cambio di allenatore, Pellegrini era talmente deluso dall’atteggiamento della dirigenza - in particolare di Lina Souloukou - da essersi sfogato con le persone a lui vicine. Non ha mai davvero considerato l’addio come un’ipotesi, che sarebbe anche poco realizzabile, ma ha ragionato su un gesto eclatante che potesse dare la scossa: la rinuncia alla fascia da capitano. L’idea è poi rientrata.

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