Pagina 3 | Roma, l'obiettivo Champions non è utopia: perché crederci (e perché sarà molto difficile)
Corsa Champions, perché sarà difficile
L’assenza di Dybala è naturalmente il primo ostacolo per il quarto posto. La Roma parte con l’handicap, senza il miglior giocatore della rosa per talento, fantasia e leadership. E sarà un’assenza che si farà sentire tanto nei tanti big match che aspettano la squadra in questo finale di stagione.
Ecco, proprio i big match sono l’altro grande ostacolo per la Champions. Sei scontri diretti in nove partite, roba da far girare la testa a qualsiasi club. Un calendario beffardo per i giallorossi, costretti dopo il Lecce ad affrontare consecutivamente prima Juventus e Lazio poi, dopo il Verona, un poker da incubo: Inter (fuori), Fiorentina, Atalanta (fuori) e Milan. Come se non bastasse l’ultima contro il mai facile Torino, in trasferta.
L’assenza di Dybala più gli scontri diretti, uguale: tanta inevitabile stanchezza fisica e mentale. Una combo che si farà sentire nella testa e nelle gambe dei giocatori. Starà al gruppo automotivarsi, starà a Ranieri riuscire a trovare la formula migliore per arrivare alla fine della stagione con un bel sorriso stampato sul volto.