Paredes e la clausola per il Boca, il chiarimento della Roma: ecco come stanno le cose

La società giallorossa fa sapere che non esistono accordi scritti ma, al massimo, una parola tra gentiluomini. Attesa anche la precisazione del giocatore
Chiara Zucchelli
2 min

Giornata convulsa tra Roma e Argentina sulla questione Leandro Paredes. A Trigoria nessuno si aspettava che, alla prima occasione utile, Paredes dicesse, con tanto di video, che esiste una clausola a favore del Boca nel suo rinnovo di contratto, aggiungendo pure che era stata la stessa Roma a volerlo inserire. Un'indiscrezione che circolava da giorni in Argentina e che il club giallorosso, ufficiosamente, aveva sempre smentito. Oggi succede lo stesso: Paredes dice così, la Roma smentisce l'esistenza di una clausola scritta. E chiarisce tutto, in attesa che sia lo stesso giocatore a farlo. Ma cosa è successo, dunque? E come stanno davvero le cose?

Roma-Paredes, tutta la verità sulla clausola

Detto che i rapporti tra Roma e giocatore sono ottimi, probabilmente Paredes si è lasciato un po' andare con le parole dopo che nei giorni scorsi, sui social, lui e la sua famiglia erano stati presi di mira dai tifosi del Boca che si erano sentiti "traditi". E allora ha voluto ammettere che una via d'uscita per tornare in Argentina, nel rinnovo con la Roma, c'è. Non è una clausola scritta (e la Roma lo ribadisce con forza, anche senza dichiarazioni ufficiali di Ghisolfi) ma un accordo tra gentiluomini sì. Questo gentleman agreement  prevede che se il Boca pagherà più di quanto è stato acquistato due anni fa Paredes (quindi più di 3 milioni), Leandro sarà libero di andare. Per la Roma, che col rinnovo ha più forza contrattuale, non c’è nulla di negativo, anzi: questo accordo ha permesso alla Roma di tenere un titolare fino a giugno e se il Boca pagherà più di quanto è stato speso due anni fa per un giocatore di 31 anni a Trigoria non si strapperanno i capelli. Anzi, faranno una plusvalenza. E amici come prima


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