Pagina 2 | Roma, come sta Dovbyk e perché Ranieri punta ora su Shomurodov
Roma, la parabola di Shomurodov
Certo è curiosa la storia di Shomurodov, tradizionalmente giudicato un esubero da piazzare in prestito e ora diventato un utilissimo rinforzo. Negli ultimi anni la Roma lo ha ceduto allo Spezia, dove è andato male, poi al Cagliari, dove ha incrociato Ranieri ma senza mai impressionarlo. L’estate scorsa Ghisolfi lo aveva venduto a una squadra americana, l’Atlanta, ma non vide concretizzarsi il trasferimento a pochi passi dalla firma. A gennaio invece Shomurodov era stato promesso al Venezia, che ancora lo rimpiange e ha dovuto ripiegare sul misterioso ceco Fila, ma il gol all’Eintracht ha spinto Ranieri a non lasciarlo andare. Anche perché, per stessa ammissione dell’allenatore, la Roma non era riuscita a scovare sul mercato un attaccante a prezzi convenienti.
Roma, Shomurodov amatissimo
Nel frattempo Eldor ha continuato a lavorare, a spingere, per cinque minuti come per 70-80, senza mai lamentarsi o sbuffare. E ha ottenuto dalla società il rinnovo del contratto fino al 2027, vantaggioso anche per Friedkin per spalmare su più anni l’ingaggio. Il suo futuro è adesso tutto da scrivere. E può essere condizionato proprio dal rendimento delle prossime settimane. Se Shomurodov meriterà di restare, tanto meglio. Altrimenti, la Roma si troverà rivalutato un calciatore pagato 17,5 milioni più bonus (quattro anni fa) e potrà ricavarne una discreta plusvalenza estiva: è la cosiddetta situazione win-win, si vince sempre.