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Roma, il futuro passa da Gasperini: il nodo panchina dei Friedkin

Domani la squadra giallorossa si gioca a Bergamo la Champions contro l’allenatore che potrebbe prendere il posto di Ranieri  
Jacopo Aliprandi

Pubblicato il 11.05.2025, 09:07

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Presente e futuro si incrociano nella notte che vale tutto: la Champions League e la programmazione ruotano attorno al volto grintoso di Gian Piero Gasperini, l’allenatore che può ereditare da Ranieri il ruolo di allenatore della Roma. In questi giorni Dan Friedkin è a Trigoria, dove sta pianificando ogni dettaglio della prossima stagione. Il nodo principale da sciogliere riguarda naturalmente la panchina. Bene: dai pensieri presidenziali, personali e non indotti, Gasperini non è mai scomparso. Mai, dalla finale di Dublino nella quale l’Atalanta demolì il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. E’ lui, lo stratega che ha già comunicato alla famiglia Percassi l’intenzione di tentare un nuovo percorso professionale, il candidato forte per la successione che dovrà avviare un nuovo ciclo.

Roma, il piano per Gasperini

Oltre un mese fa, quando era ospite al Coni per un premio, Gasperini pronunciò parole dolci aprendo pubblicamente all’ipotesi: «Chi non vorrebbe allenare la Roma? La Roma è come la Nazionale, piace a tutti. E’ una grande piazza, con un ambiente passionale. Ma non è questo il momento di parlarne, abbiamo degli obiettivi da raggiungere». L’indomani, il 27 marzo, Ranieri negò ogni accostamento sussurrando in conferenza stampa: «Non sarà Gasperini l’allenatore della Roma». Ma all’epoca non poteva fare diversamente. Già circolavano le indiscrezioni su un accordo triennale raggiunto, con Atalanta e Roma ancora impegnate sui rispettivi fronti. Non era quello il timing corretto per affrontare l’argomento. Ora lo sarebbe ancora di meno, a ridosso di uno scontro diretto cruciale. Ma dalla prossima settimana i colloqui riprenderanno: Gasperini è stato contattato durante l’inverno e ha dato ampia disponibilità a trattare. Non ha posto come condizione la partecipazione a una coppa europea, che a gennaio/febbraio per la Roma sembrava impossibile. Questo è un elemento che è piaciuto molto a Friedkin. 

Gasperini alla Roma: ecco lo scenario

Chissà se sarà la volta buona. Gasperini è stato in corsa per la Roma anche nel 2019, l’ultima estate gestita da James Pallotta, ma declinò cortesemente la proposta quando gli venne comunicato che la società non aveva ancora preso una decisione. Si sentì una seconda scelta e quindi rifiutò, tanto più a fronte dell’imminente passaggio di proprietà. In questo caso invece Gasperini è il principale obiettivo. Può liberarsi dall’Atalanta con un anno d’anticipo sulla scadenza del contratto, dopo aver rinunciato al Napoli nel 2024 per un’esplicita richiesta di Percassi. Se poi l’intesa non dovesse essere raggiunta - possibile - nella lista della coppia Ghisolfi-Ranieri si potrebbe attingere a un altro nome (Fabregas, se non va al Bayer Leverkusen, o un altro). Ieri intanto Friedkin ha incontrato la squadra a Trigoria margine dell’allenamento. Potrebbe anche partecipare alla trasferta a Bergamo, cruciale per le ambizioni da quarto posto, e magari guardare di nuovo negli occhi Gasperini. Tra le foto che la Roma ha diffuso in giornata, spicca la stretta di mano che il presidente ha riservato a Mile Svilar. Il portiere, che sta trattando il rinnovo del contratto, è un punto fermo della squadra che verrà. Per Friedkin e per Gasperini. 

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