I Top e Flop di Aston Villa-Roma: Soulé e Svilar ossigeno, Dovbyk fantasma
A Walsall è arrivata la prima sconfitta, con i primi gol subiti di questa preparazione estiva, per la Roma di Gian Piero Gasperini. La sfida contro l’Aston Villa è terminata 4-0: una lezione che i giallorossi, appesantiti dalla dura preparazione fisica, dovranno incassare e mettere da parte in fretta. Troppa la differenza di brillantezza (e di intensità) in un confronto che ha avuto un solo padrone. Sabato a Liverpool c’è già un altro match ad alto livello contro l’Everton.
I TRE MIGLIORI
Soulé 6,5
Smalto, brillantezza, imprevedibilità: a Walsall il suo ingresso in campo è stata una boccata d’ossigeno per la Roma. Dopo trenta secondi ha colpito una traversa, poi ha cominciato a puntare gli avversari, la cosa che Gasperini chiedeva agli altri trequartisti da circa un'ora. In questi giorni si è allenato poco per il dolore alla caviglia, ma in questo momento, senza Dybala e in attesa del nuovo acquisto nella zona offensiva, la Roma non può permettersi di rinunciare alla sua qualità.
Svilar 6,5
Una super parata dopo 30 secondi, un’uscita bassa dopo cinque minuti, poi la punizione imparabile di Buendia, il diagonale di Ramsey, il colpo di testa di Watkins e il colpo a botta sicura di Malen: nei primi due casi ha fatto il massimo, negli altri quattro non poteva fare nient’altro che sperare in un errore di chi calciava. Il portierone giallorosso è già in forma, nonostante i 4 palloni raccolti in fondo alla rete. Ha già ricominciato la stagione come l’aveva conclusa.
Cristante 6
Dal suo ingresso in campo, il centrocampo ha riacquisito qualche certezza in più, limitando le scorribande dei mediani d'inserimento dell'Aston Villa. Senza la presenza del numero 4, anche per la scarsa attitudine di El Aynaoui ai compiti difensivi, la mediana è sembrata troppo morbida. Anche quando non è in giornata, Bryan sa controllare corpi e spazi con l'esperienza giusta.
