El Shaarawy: "Non avrei mai immaginato di essere uno dei capitani della Roma"

Il Faraone parla a cuore aperto attraverso i canali social del club giallorosso: dalla preparazione con Gasperini alle tappe della sua carriera fino agli interessi personali
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google

6 min

Pubblicato il 08.08.2025, 16:45

RomaRoma Tutte le notizie sulla squadra

El Shaarawy: "Il gol di tacco sotto la Sud all'esordio è indimenticabile"

Il gol preferito: "Il primo è stato quello che ho sentito di più, venivo dal periodo che avevo vissuto prima ed è stato come una rinascita. Presentarsi all'Olimpico con un gol di tacco sotto la Sud all'esordio, oltre che bello, è stato significativo ed importante per me. Su tutti dico quello". E i gol preferiti nel calcio: "Ne ho anche tre o quattro. Ci sono quelli che mi fanno venire i brividi, che sono i tre gol del Mondiale del 2006: quello di Grosso, quello di Del Piero, ed il rigore in finale contro la Francia. Sono brividi continui. Tolti quelli i miei preferiti sono quello di Kaka contro il Manchester, quello di Ronaldinho al Bernabeu, e quello di Neymar al Santos, che ha vinto anche il Premio Puskas. Una delle sue serpentine con gioco di tacco, uno-due e poi ha scavalcato il portiere con l'esterno destro. Gol stratosferico".

Roma, il talento visto con gli occhi di El Shaarawy: "Senza lavoro non basta"

Il talento visto con gli occhi del Faraone: "Penso che si debba partire da una buona base di talento sempre, perché ti permette di dimostrare quanto vali, di emergere e di arrivare a un certo livello. Quando arrivi ad alto livello, la cosa che ti mantiene in alto è il lavoro, il sacrificio, la dedizione e la testa. Il talento non ti prepara al fallimento, il lavoro sì. Solo col talento fai fatica".