© LAPRESSE Dybala e Soulé, niente Argentina: al lavoro con Gasp. Roma, giovedì c’è un’amichevole: leggi i dettagli
C'è chi va. E c’è chi resta, con un pizzico di delusione nel vedere la propria nazionale soltanto dalla tv eppure con la certezza che altre due settimane di corso intensivo gasperiniano non potranno che far del bene. Nella lista del ct Scaloni non ci sono ad esempio né Soulé né Dybala - preferiti Valentin Carboni del Genoa, Angel Correa del Tigre e José Manuel Lopez del Palmeiras - i due gemelli argentini che a Pisa hanno trascinato la Roma e probabilmente, d’ora in avanti, saranno destinati a guidare l’attacco condividendo spazi e responsabilità. Matias ci sperava, Paulo se l’aspettava visto il lungo periodo di gestione e di lavoro individuale a inizio agosto. I due, amici per la pelle anche fuori dal campo, avevano provato insieme ad agevolare il passaggio del connazionale Echeverri dal City alla Roma, affare poi saltato per il “no” dei giallorossi alla formula del prestito secco (accettata invece dal Bayer Leverkusen). Subito dopo, la Joya e la Joyita hanno provato a convincere Gasperini che la coppia poteva funzionare pure sul campo: uno sul centro-destra, l’altro sul centro-sinistra, alle spalle di una prima punta. «Sì, possono giocare insieme», ha confermato l’allenatore dopo Pisa. Indicando persino una via: «Dybala è come un dieci di una volta, può giocare ovunque e lo spazio va a cercarselo da solo. A sinistra o a destra non cambia: non si può racchiudere un giocatore così dentro un’aiuola. Può occupare tutte le zone dell’attacco, sa sempre cosa fare e questa varietà voglio poi crearla anche a Soulé». A Trigoria, pur senza l’appoggio di Ferguson che l’attacco dovrà completarlo, Dybala e Soulé continueranno ad affinare la propria intesa. Da oggi, la squadra si allenerà tutti i giorni fino a sabato, mentre giovedì è prevista un’amichevole.
Roma, i convocati con le nazionali
Evan è stato convocato dall’Irlanda e affronterà l’Ungheria il 6 settembre e l’Armenia il 9 per le sfide di qualificazione ai Mondiali. Il primo romanista a scendere in campo sarà Celik, giovedì contro la Georgia, mentre il secondo match della sua Turchia sarà con la Spagna, il 7. Zeki sarà dunque il primo calciatore a ri-affacciarsi a Trigoria, lunedì prossimo. L’ultimo sarà invece Wesley, che Ancelotti ha convocato per Brasile-Cile e Bolivia-Brasile; il terzino si ripresenterà al Fulvio Bernardini tra l’11 e il 12, quindi a tre o a due giorni dal match dell’Olimpico col Torino. La Francia di Koné affronterà l’Ucraina di Dovbyk venerdì sera in un match che già si presenta come quello decisivo per stabilire le gerarchie del gruppo D; poi il 9 Manu se la vedrà con l’Islanda mentre Artem avrà l’Azerbaigian. Non parteciperanno al lavoro con il gruppo neppure El Aynaoui, alla prima chiamata con il Marocco (Niger e Zambia le avversarie), neofita come Ziolkowski, che debutterà con la Polonia (Olanda e Finlandia). Gianluca Mancini è atteso dalla doppia sfida della nuova Italia di Gattuso contro Estonia e Israele. In ottica azzurra, va segnalata la conferma di Pisilli nel nuovo ciclo dell’Under 21 di Silvio Baldini: Montenegro e Macedonia del Nord i primi due test. Con la sua Costa D’Avorio, N’Dicka incrocerà infine Burundi e Gabon sulla strada per la rassegna iridata.
