Tutti i conti della Roma dopo le parole di Ranieri: perché è necessario vendere giocatori

A fronte di utili più modesti, i giallorossi hanno sostenuto costi della rosa molto alti, superiori a Napoli e Milan, dietro solo a Inter e Juve: la situazione
Alessandro F. Giudice
Alessandro F. Giudice

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Pubblicato il 09.09.2025, 08:24 (Aggiornato il 09.09.2025, 10:56)

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Le parole di Ranieri fotografano una realtà amara ma inconfutabile: la Roma dovrà adattare i suoi obiettivi di mercato al rispetto del Fair Play Finanziario. Nel 2022, gli eccessi degli anni precedenti costrinsero il club a sottoscrivere un Settlement Agreement che ha già comportato limitazioni al numero di giocatori nelle liste europee, ma le conseguenze potrebbero essere più serie. La Roma si è impegnata a contenere la perdita aggregata (nelle tre stagioni 2023/24, 2024/25 e 2025/26) sotto i 60 milioni. L’asticella è impegnativa considerato che – solo nella prima stagione del triennio – la perdita consolidata dice 81,3. Facile capire che c’è una montagna da scalare. Il problema cronico è un bacino di ricavi nettamente inferiore a quello dei maggiori concorrenti: 301 milioni la Roma nel 2023/24 contro 473 l’Inter, 457 il Milan, 394 la Juve (nella stagione senza coppe). A fronte di ricavi più modesti, la Roma ha sostenuto costi della rosa molto alti, superiori a Napoli e Milan, dietro solo a Inter e Juve. Talché occorrerebbe interrogarsi sulla povertà dei risultati, dato un costo della rosa così alto.