Roma, Ferguson brilla in nazionale. Un altro flop per Dovbyk
Due partite, due gol: Evan Ferguson “is on fire”, come hanno scritto i media irlandesi. E la Roma gongola, aspettando il rientro al Fulvio Bernardini della punta che non vede l’ora di giocare domenica all’Olimpico per cercare la sua prima rete in giallorosso. Due partite, zero gol, e solo mezz’ora nell’ultima partita con la sua Ucraina: continua invece il momento no di Artem Dovbyk. E la Roma si pone sempre più interrogativi su quel bomber che non riesce a incidere quanto dovrebbe. Ecco i due volti dell’attacco giallorosso, ecco i due centravanti che vivono momenti di forma totalmente diversi. La sosta di Ferguson è stata più che positiva con la rete segnata all’Ungheria e quella realizzata ieri sera all’Armenia che ha mantenuto vive (ma invano) le speranze irlandesi di fare punti. Quella di Dovbyk è invece stata piuttosto deludente: 76 minuti giocati contro la Francia ma senza riuscire a incidere, solo mezz’ora invece in campo nella sfida di ieri contro l’Azerbaigian. Entrato dalla panchina, l’ucraino è stato poco vivo nel gioco e non si è reso pericoloso: più o meno il canovaccio delle prestazioni con la maglia giallorossa. E anche quelle in nazionale spingono Gasperini a mantenere invariate le gerarchie nel reparto. Ergo, Ferguson titolare contro i granata, Dovbyk in panchina aspettando di subentrare nella ripresa. Di certo l’inserimento dell’ex Brighton nel contesto giallorosso è stato più che positivo: contro il Bologna - alla prima di campionato - ha partecipato all’azione del gol di Wesley e ha tirato ben tre volte verso la porta, a Pisa invece ha servito l’assist per la rete della vittoria siglata da Soulé. Niente male, ora il gol per la prima esultanza all’Olimpico.
Roma al lavoro per la sfida contro il Torino
Intanto ieri a Trigoria sono ricominciati gli allenamenti dopo i tre giorni e mezzo di riposo concessi da Gasperini. Prima seduta in gruppo per Ziolkowski, tornato anche lui dagli impegni con la Polonia, in campo regolarmente Dybala, Soulé, Cristante, Pellegrini, Angeliño e il resto della squadra non chiamato dalle rispettive selezioni. Subito lavoro atletico e tattico, da oggi Gasp intensificherà le sedute per preparare al meglio il doppio lunch match contro Torino e, una settimana dopo, contro la Lazio. Oggi si rivedranno a Trigoria El Aynaoui, Tsimikas, Celik (ieri in palestra per il lavoro di scarico) e Mancini, domani sarà la volta appunto di Ferguson, Dovbyk, Koné, N’Dicka e Pisilli (in campo ieri 82 minuti nella sfida dell’Under 21 contro la Macedonia del Nord). L’ultimo ad arrivare sarà Wesley, probabilmente a Trigoria solo venerdì, a due giorni dall’impegno col Toro. Rensch scalpita e si candida a un posto da titolare per far rifiatare l’esterno brasiliano.
