Pagina 2 | Retroscena Dovbyk, cosa è successo a Trigoria dopo i due rigori sbagliati e il piano di Gasperini
Dovbyk e il lavoro di Gasp
Insomma, l’obiettivo numero uno di Gasperini è recuperare il suo bomber per aumentare la potenza offensiva della Roma. I primi segnali del lavoro che sta portando avanti con Dovbyk sono evidenti e incoraggianti. Il recupero parte dal lavoro in campo a Trigoria. Lo staff del tecnico sta battendo molto sul piano atletico, vogliono tutti riportarlo a una condizione fisica ottimale rendendo quel colosso più scattante e dinamico, capace sia di tenere palla e fare a sportellate, sia di muoversi con agilità nello stretto. Il lavoro fisico va di pari passo con quello mentale. Dopo il doppio rigore sbagliato nessuno tra staff e squadra ha parlato dei due errori, né ha criticato l’ucraino. Anzi, tutti lo stanno incoraggiando per renderlo sempre più partecipe, in campo e fuori. E i segnali sono confortanti, basti pensare che ieri ha detto: «Mi dispiace non aver tirato anche il terzo, quello avrei segnato. Ma al di là degli errori, sto crescendo e fisicamente sto molto meglio». Tatticamente Gasp sta cercando di dargli maggiore supporto lavorando tanto con gli esterni per garantire al centravanti più palle giocabili all’interno dell’area, come accaduto ad esempio contro il Verona (gol di Dovbyk) e con la Fiorentina (l’assist dell’ucraino per Soulé). E poi chiedendo alla squadra maggiore profondità e più fantasia: Soulé e Dybala hanno le chiavi del reparto e dovranno essere in grado di supportare l’ucraino per concedergli più palle gol.
Dovbyk titolare con l'Inter. E Ferguson?
Sarà Dovbyk a scendere in campo da titolare contro l’Inter, Gasp si aspetta altri segnali incoraggianti in una partita non certo semplice ma tanto importante. E Ferguson? Mai menzionato dal tecnico nell’intervista al Corriere dello Sport, ha bisogno di crescere e lavorare sodo per entrare meglio nei meccanismi di squadra. Gasp non lo ha bocciato, ma vuole da lui un maggiore coinvolgimento.