Gasperini blinda la Roma: cosa chiede alla squadra il tecnico
ROMA - «L’invincibilità sta nella difesa. La vulnerabilità sta nell’attacco. Se ti difendi sei più forte, se attacchi solamente sei più debole». Questo celebre insegnamento di Sun Tzu, generale e filosofo cinese del V secolo a.C., tratto dal suo capolavoro “L’arte della guerra”, racchiude l’essenza del suo pensiero: la forza non risiede solo nella conquista, ma nella capacità di mantenere equilibrio, controllo e lucidità. Insegnamenti come questo dimostrano come la sua opera vada oltre il semplice ambito militare, offrendo riflessioni universali su strategia, leadership e adattabilità, valide anche nella vita quotidiana e naturalmente nello sport. Questo insegnamento trova un riscontro nella Roma che nel 2025 ha costruito la miglior difesa non solo della Serie A ma tra i top 5 campionati europei: solo 13 gol subiti in tutto l’anno solare, un dato che parla da sé. Proprio come Sun Tzu suggeriva, la forza della Roma non sta nel disperato attaccare, anche perché in questo momento ancora non è pronta a farlo, ma nel saper proteggere, nel mantenere ordine e compattezza. È difendendosi che la squadra dimostra in questo momento la sua invincibilità, riuscendo a custodire la vetta della classifica a pari punti con il Napoli dell’altro maestro, Conte, che invece ha subito il triplo della Roma ma ha segnato quasi il doppio.
L'atteggiamento della Roma
Finché il reparto offensivo non avrà assorbito appieno la filosofia di Gasperini e non avrà ritrovato il giusto smalto davanti alla porta, l’idea della Roma è quella di prima non prenderle e poi, in caso, di darle. Quindi la difesa nel quadrato, braccia su a proteggere il corpo e la testa, aspettando poi il giusto momento per far partire un gancio o un jab per sorprendere l’avversario. Non a caso la squadra soltanto una volta in campionato ha incassato il colpo senza riuscire a restituirlo, e soltanto una volta nelle sei partite che ha vinto è andata sotto nel risultato, poi ribaltato. Questo perché ha un atteggiamento difensivo di primo ordine, e perché tende a compattarsi nel corso dei 90 minuti per evitare di subire reti. Un atteggiamento che può compromettere il sistema offensivo? No, perché come abbiamo visto a Firenze, la Roma può essere letale anche se sulla difensiva.
