Florenzi e il paragone che fa polemica: "A Roma se perdevo non andavo a cena fuori. A Milano invece è diverso"
Alessandro Florenzi ha parlato a Sky dopo Roma-Inter non usando giri di perole per un paragone tra Roma e Milano, due delle città che ha vissuto da calciatore con la maglia giallorossa e con quella del Milan: "Soulé ha le spalle abbastanza larghe per prendere la leadership della Roma, non solo tecnica ma anche psicologica?", gli ha chiesto Paolo Condò. E Florenzi ha argomentato in maniera dettaglia la sua risposta.
Florenzi: "A Roma si vive per il calcio, pressioni e responsabilità sono diverse"
La risposta di Florenzi al quesito sull'attaccante dei giallorossi è stata: "Dipenderà tanto da lui. Dipenderà tanto dalla piazza, che ti mette tante pressioni quando giochi per la Roma. Giocare per la Roma non è facile. Per me è stato bellissimo, ma le pressioni che ci sono a Roma poche volte le ho incontrate da altre parti. A Milano secondo me non ci sono quelle pressioni che ci sono a Roma. A Roma si vive per il calcio. A Roma si vive per la giornata di calcio. A Roma io non vado a cena fuori se perdo. A Milano mi sono trovato nella situazione di andare a cena fuori dopo una sconfitta e non mi sono trovato in difficoltà. Non difficoltà nel senso di essere in pericolo, sia chiaro. Sentivi proprio, te stesso, una responsabilità diversa rispetto alle altre città in cui ho giocato. Quindi, Soulé ha le qualità per diventare un leader della Roma, ma deve essere aiutato dallo spogliatoio e ha dei giocatori di personalità, dietro, che lo possono sicuramente aiutare. Tecnicamente non si discute".
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